Dopo 10 anni tolta la delega all’Igiene Urbana al Segretario generale Maria Piscopo

Dopo 10 anni il Sindaco Lettieri, attraverso il Decreto sindacale n.9 del 24.07.2019, toglieva la delega dell’Ufficio Speciale per la raccolta differenziata ed Igiene Urbana al Segretario generale Maria Piscopo, assegnandola ad un altro Dirigente.

La decisione arrivava alcuni giorni dopo, che sulle deleghe detenute dal Segretario erano intervenuti prima l’On.Gilda Sportiello, alla Camera dei Deputati e poi il Sen.Raffaele Mautone, al Senato, entrambi del Movimento 5 Stelle ed entrambi investiti dalla nota vicenda relativa alla querela per diffamazione sporta l’anno scorso dal suddetto Segretario comunale nei confronti delle Consigliere comunali Paola Montesarchio (Pd) e Carmela Auriemma (Movimento 5 Stelle), ambedue all’opposizione, sostenendo di essere stata diffamata e danneggiata nella sua immagine professionale ed entrambe poi rinviate a giudizio, così come deciso dalla Procura di Nola.

Ma anche a seguito dell’interrogazione parlamentare, presentata all’ex Ministro degli Interni Salvini, dagli onorevoli del Pd Gennaro Migliore e Michele Fiano. In verità quella delle deleghe detenute dalla Piscopo è una vicenda, già portata negli anni scorsi da alcuni Consiglieri comunali e da semplici cittadini all’attenzione del Prefetto di Napoli.

Da fonti non ufficiali ma abbastanza attendibili, era trapelato che era già pronta un’altra interrogazione a risposta scritta (sempre indirizzata al Ministro degli Interni), per sapere quando (ma soprattutto chi), dal palazzo bianco di Viale della Democrazia, avrebbe risposto alla lettera del Prefetto pervenuta in Municipio dopo l’interrogazione dei due parlamentari del Pd.

Tornando alla decisione di “liberare” il Segretario comunale dall’incarico di responsabile dell’Igiene Urbana, questa arrivava con un notevole ritardo e con una serie di servizi e di adempimenti, statuiti dal Capitolato d’Appalto e dalla Relazione Tecnica Illustrativa a cui, dopo oltre due anni e mezzo, ancora non ha dato seguito l’attuale gestore del servizio, ossia la società Tekra, primo tra tutti la realizzazione del centro servizi. In ogni modo, vista la novità, sono in tanti a sperare che il neo-dirigente incaricato, il 59enne Salvatore Pallara, proveniente dal Comune di Casoria e nominato Dirigente a tempo pieno e determinato dal Sindaco con Decreto n.17 del 10.04.2018, abbia le giuste esperienze e competenze, per far decollare definitivamente il servizio che, nonostante i proclami ed il tempo trascorso, lascia ancora a desiderare.

Anche se a leggere il curriculum delle esperienze professionali di Pallara, non emergono attinenze con la delega affidatagli se non per un punto, dove si legge “implementazione società mista Casoria Ambiente”. In verità l’arrivo a Viale della Democrazia del neo-dirigente fu “accompagnato”, all’epoca, da alcuni articoli di stampa pubblicati su alcuni quotidiani (il cui contenuto va sempre approfondito) e che lo vedevano coinvolto in un’inchiesta giudiziaria, conclusasi con alcuni provvedimenti adottati dalla Corte dei Conti.

Ovviamente il culmine della vicenda delle deleghe detenute dalla Piscopo e riferite dalle due Consigliere di minoranza durante il loro intervento in Consiglio comunale a giugno 2018 era l’udienza del 5 settembre scorso, tenutasi dinanzi al Giudice di Pace di Acerra Gianpaolo Ciampa.

Udienza poi aggiornata al 7 maggio del 2020, ovvero tra otto mesi quando il processo, prima di entrare nella fase dibattimentale, passerà attraverso l’obbligatorio tentativo di conciliazione tra le parti, con contestuale remissione di querela da parte della presunta parte offesa.

Naturalmente, superato lo scoglio del tentativo di conciliazione che, probabilmente, troverà il parere contrario anche delle due imputate, il dibattimento si snoderà per diverso tempo, visto che le due Consigliere sembrano intenzionate a portare sul banco dei testimoni diverse persone, quasi tutte addette ai lavori ed informate sui fatti.

Per la cronaca, con Decreto n.13 del 3.9.2019, il Sindaco conferiva alla Piscopo, anche se ad interim, le 6 deleghe detenute dal Dirigente Francesco Annunziata, temporaneamente assente per motivi di salute, tra cui quella alle Gare e Contratti, “per assicurare la necessaria continuità dell’azione amministrativa e gestionale”.

Un Decreto sindacale nel quale, con un certo stile, si poteva anche omettere di spiattellare ai quattro venti i dati personali del funzionario (indicandolo semplicemente quale Dirigente della II Direzione), o di evidenziarne il ricovero ospedaliero!! Ma, appunto, per fare certe cose ci vuole stile.

 

 

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