Concorso per istruttori tecnici, è giallo: solo due candidati idonei alla prova preselettiva

Tra i vari episodi accaduti in piena estate, di cui dover dare conto ai lettori, c’era anche la prova preselettiva per il concorso per istruttori tecnici categoria D1, tenutasi in data 6.8.2019 presso il Palapartenope di Napoli. Ma, incredibilmente, su otto posti messi a concorso, solo 2 risultavano gli idonei alle suddette prove, nonostante che i partecipanti presentatisi alle stesse fossero 160 circa, a fronte delle 370 domande inoltrate all’Ente di Viale della Democrazia.

La notizia, che non impiegava molto a fare il giro della città, era che uno dei due idonei risultava essere un ex politico locale di 45 anni, che nel corso degli ultimi anni ha rivestito, in seno alle amministrazioni comunali succedutesi, oltre al ruolo di Assessore e di Consigliere comunale, anche quello di tecnico di fiducia dell’Ente, ricevendo proprio negli ultimi tempi alcuni incarichi professionali da parte del Comune. Secondo voci che, al momento, non trovavano conferme ufficiali (visto che l’elaborato d’esame ancora non era stato pubblicato sul portale del Comune, com’era stato annunciato), il testo preselettivo sottoposto ai candidati conteneva per il 90% domande sul Codice dei Contratti, qualcuna sul Codice dei Beni Culturali e dell’Ambiente.

Solo un quesito, poi, sui BiM (progettazione integrata e sostenibile building information modeling) ed un altro su Trasparenza ed Anticorruzione. Totalmente assenti le domande sull’ordinamento degli Enti locali ma, soprattutto sull’Urbanistica, materia decisamente principale per i futuri impiegati comunali in forza all’Ufficio Tecnico.

In ogni modo alla successiva prova scritta, prevista per il 18 settembre, venivano ammessi con riserva di legge altri due concorrenti. Difficile dire cosa debba accadere nella fase pre-selezione, tenuto conto che i candidati a concorso non ricoprono i posti previsti. Non andava però dimenticato che, nel frattempo, si era in attesa della sentenza dei giudici del Consiglio di Stato, chiamati a pronunciarsi sul precedente concorso (relativo agli istruttori tecnici categoria D1), per il quale è stato fatto solo parzialmente lo scorrimento della graduatoria.

In virtù di questa prova sono stati assunti nella pianta organica dell’Ente comunale, con contratto a tempo determinato ed indeterminato, prima un parente di primo grado di un potente politico “nostrano” e poi (solo qualche mese fa), per carenza di personale, il figlio di un noto politico regionale che in città, nel corso degli anni, ha sempre raccolto un consistente numero di preferenze elettorali.

Prendendo spunto dalla frase di Andreotti, secondo la quale “a pensar male si fa peccato, ma ci si indovina sempre” e rispolverando le dichiarazioni rese pubblicamente da un Consigliere comunale di maggioranza, di presunte lottizzazioni di posti in pianta organica, tenuto conto delle denunce presentate di recente da alcune forze politiche di opposizione, sorge un dubbio inquietante.

Ossia: è stato fatto tutto nel pieno rispetto delle regole oppure la prova preselettiva (così tanto selettiva) è stata un modo, per sbarazzarsi dei candidati partecipanti al bando? A questa domanda potranno dare risposta solo i Magistrati, che da tempo sembrano aver avviato delle indagini su presunte spartizioni di posti in pianta organica.

 

Nino Pannella

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