Stop inceneritore, Acerra individuata dalla Regione e dalla Provincia come discarica anti-emergenza

Lo stop totale dell’inceneritore per circa 35 giorni, programmato da alcuni mesi dall’A2A, a causa dell’impellente necessità di dare il via alla manutenzione della turbina della struttura, ossia il meccanismo che, recependo il calore sprigionato dalla combustione dei rifiuti, gira vorticosamente, per produrre elettricità per 107 megawatt e di cui già vi avevamo riferito sul numero scorso, sortiva i primi indesiderati aspetti. Infatti, a causa di un fermo così lungo, i Comuni della Campania devono predisporre i siti provvisori di stoccaggio dei rifiuti e, nel mentre scriviamo, forse solo in pochi lo hanno fatto.

E si susseguono gli appelli a tutti gli Enti locali del Presidente della Giunta regionale, Vincenzo De Luca, in cui ribadisce: “Trovate subito siti provvisori, in grado di reggere circa due mesi”. Ma l’A2A ha confermato le date del fermo.

Il termovalorizzatore chiuderà una delle tre linee d’incenerimento dal 26 al 31 agosto. Quindi tutte e tre le linee saranno chiuse completamente dal I al 28 settembre. Ed è notizia dei giorni scorsi, che Città Metropolitana e Regione Campania hanno individuato i due siti, in cui saranno stoccate provvisoriamente le 40 mila tonnellate di rifiuti, che l’inceneritore di Acerra a settembre non potrà bruciare, a causa della suddetta manutenzione.

I due siti sono la “piazzola numero 2” di Acerra e la “Cava Giuliani” di Giugliano. Intanto l’iter per quanto riguarda l’impianto di Acerra è quello, che sta andando avanti con maggiore speditezza. La Regione Campania, il I luglio scorso, ha infatti trasmesso un fax al Comune, retto dal sindaco Raffaele Lettieri. Ne è stata data notizia però soltanto 10 giorni dopo!!

Infatti, solo a seguito di una protesta degli ambientalisti della zona, il Comune pubblicava sul suo portale la comunicazione della Regione. Che pure nella nota inviata al Sindaco lo aveva invitato, a pubblicare l’atto all’Albo Pretorio del Comune dalla data di ricezione dello stesso.

Nel fax di Palazzo Santa Lucia si invitano i responsabili dell’Ente acerrano, a partecipare nella mattinata del prossimo 18 luglio alla Conferenza dei Servizi regionale sul via libera alla riapertura della Piazzola numero 2, chiusa nel 2012 dopo un devastante incendio, che incenerì migliaia di tonnellate di rifiuti accumulati durante le varie emergenze. Un sito ubicato in una zona di fertile campagna posta accanto al termovalorizzatore.

La Conferenza dei Servizi per Cava Giuliani, invece, nel mentre scriviamo, non è stata ancora fissata. Venerdì 12 luglio la stampa quotidiana riportava la rabbia del Sindaco di Giugliano, Antonio Poziello che, alla notizia dello stoccaggio dei rifiuti sul proprio territorio, si diceva pronto “ad accogliere chiunque pensi di stoccare qualcosa con i forconi”.

Non una parola, invece, sull’argomento aveva detto Lettieri. Che solo nel fine settimana diramava un comunicato stampa (che riportiamo di seguito). Alla Conferenza sono invitati anche l’Arpac, l’Asl Napoli 2 Nord, l’Ato 2, lo stesso Comune e la Sap.Na (la società che si occupa del servizio di gestione integrata dei rifiuti in Provincia di Napoli).

Ma gli ambientalisti non ci stanno e sono già sul piede di guerra. “Faremo le barricate contro quest’ennesimo oltraggio ad una città messa in ginocchio dallo Stato – annunciavano Alessandro Cannavacciuolo, attivista del Movimento 5 Stelle e Vincenzo Petrella, leader dei Volontari Anti Roghi – ed inoltre chiederemo al sindaco Lettieri, per quale motivo il Comune non abbia pubblicato per dieci giorni sul suo portale la convocazione della Conferenza dei Servizi regionale visto che, solo dopo che noi abbiamo protestato presso i Dirigenti municipali, l’atto è stato poi pubblicato dal Comune”.

Gli ambientalisti acerrani erano venuti a sapere del fatto nei giorni precedenti in modo del tutto informale. Poi hanno interpellato i responsabili comunali e si sono visti confermare le indiscrezioni. Durante la Conferenza dei Servizi si dovrebbero acquisire le prescrizioni del Sindaco.

Anche se val la pena ricordare che, appena un mese fa, il 14 giugno il primo cittadino, che è anche Consigliere della Città Metropolitana, durante la presentazione dei riciclatori incentivanti presso il Castello dei Conti disse, tra l’altro: “Ben venga, inoltre, la manutenzione dell’inceneritore a settembre, purchè i rifiuti non smaltiti non siano stoccati ad Acerra, che per tutti questi anni ha già dato e che vanta una percentuale di raccolta differenziata pari al 70%”.

Sta di fatto, che le notizie divulgate dai quotidiani in questi giorni sono a dir poco allarmanti, anche in relazione alle difficoltà di poter trasferire in altre Regioni o all’estero i rifiuti della Campania tra l’opposizione delle comunità locali e qualche gara, che è andata deserta.

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