Sportiello riporta in Parlamento il caso delle deleghe detenute dal Segretario generale Piscopo

Adesso, relativamente all’articolo pubblicato in precedenza ed inerente alla notizia del rinvio a giudizio, deciso dalla Procura di Nola, delle Consigliere comunali Paola Montesarchio (Pd) e Carmela Auriemma (Movimento 5 Stelle), entrambe all’opposizione, a seguito della querela per diffamazione sporta l’anno scorso dal Segretario generale Maria Piscopo nei loro confronti, sostenendo di essere stata diffamata e danneggiata nella sua immagine professionale, c’era da registrare sull’argomento l’intervento fatto mercoledì 3 luglio alla Camera dei Deputati dall’On.Gilda Sportiello (Mov.5 Stelle).

La quale diceva: “Voglio riferirvi qui, in uno dei luoghi simbolo della democrazia, cosa accade nel Comune di Acerra grazie ad una nostra Consigliera comunale, Carmela Auriemma, dalla quale veniamo a sapere, che il Segretario generale di questo Comune ha, dal 2012, una serie di deleghe importanti e che il riguardano il 60% delle attività del Comune.

Il Testo Unico degli Enti Locali, però, così com’è stato interpretato anche dalla Corte dei Conti, stabilisce che il Segretario generale può avere delle deleghe dirigenziali, solo se lo Statuto e Regolamenti del Comune lo prevede e quello di Acerra non lo prevede. Oppure – proseguiva l’onorevole – stabilisce che il Segretario generale può avere delle deleghe dirigenziali solo temporaneamente e solo se nella pianta organica del Comune non ci siano altri Dirigenti. Ed invece nel Comune di Acerra ve ne sono altri 7.

Se ciò non fosse sufficiente, interviene anche un parere del 9.10.2009 del Ministero dell’Interno, che dice chiaramente, che al Segretario comunale possono essere dati incarichi di delega, solo fino alla copertura del posto vacante. In questa situazione poco chiara ci chiediamo, com’è possibile che la stessa persona – aggiungeva la parlamentare – che dovrebbe supervisionare il funzionamento della macchina comunale è, allo stesso tempo, controllore e controllata.

C’è un motivo, per cui le disposizioni ed i pareri prevedono, che questo non possa essere fatto. Il motivo è chiaro. E’ che il Segretario, che ha importanti compiti di controllo e di garanzia delle dinamiche interne del funzionamento dell’Ente locale, può entrare in conflitto d’interesse, se poi lo stesso Segretario deve essere colui, che si occupa delle Determine e degli atti, che fa nel ruolo di Dirigente.

Il Movimento 5 Stelle è entrato nelle istituzioni, perché ha l’ambizione di rompere quelle dinamiche, che tengono in ostaggio la vita politica di molti Comuni da molti anni. Esprimo piena solidarietà a Carmela Auriemma, la nostra Consigliera comunale che è stata querelata, pensate, solo per aver chiesto, di porre fine a questa situazione e chiedo, quanto meno, che venga fatta chiarezza.

Faccio quest’intervento – concludeva l’esponente grillina – anche per ribadire, che i nostri Comuni non sono dei feudi, ma sono la casa dei cittadini e che solo essi devono essere messi al centro di qualsiasi scelta politica, che un Comune voglia fare”.

A corollario dell’intervento parlamentare, giungeva il commento dell’esponente pentastellata acerrana, ossia della Auriemma, la quale diceva: “L’ho detto anche durante l’ultimo Consiglio comunale dello scorso 12 giugno: non sarà una denuncia o una citazione a giudizio a farmi desistere.

Finchè avrò voce, dirò e sosterrò, che il perdurante e continuato affidamento di incarichi e funzioni dirigenziali alla Segretaria comunale, crea un evidente conflitto d’interessi per centinaia di atti amministrativi. I cittadini devono avere rassicurazione sulla legittimità degli iter amministrativi dell’azione comunale. Lo dice egregiamente in un suo intervento l’On.Sportiello”.

Ma non finiva qui. Sulla stessa falsa riga dell’intervento della Sportiello era quello fatto in Senato, martedì 9 luglio, dal Senatore pentastellato Raffaele Mautone.

Il quale, tra l’altro, diceva: “Quanto accaduto ad Acerra nei confronti della nostra portavoce Carmela Auriemma è, a mio avviso, molto grave. La Consigliera è stata querelata, per aver evidenziato situazioni di incompatibilità tra il ruolo ricoperto dal Segretario comunale e le mansioni dirigenziali affidategli dal Sindaco…”.

Sostegno alla Auriemma giungeva anche da parte del Senatore Francesco Urraro, componente della Commissione parlamentare Antimafia il quale, attraverso un comunicato stampa, tra l’altro diceva: “La Consigliera del Movimento 5 Stelle ha sollevato una questione importante, un possibile conflitto d’interessi all’interno dell’Amministrazione comunale di Acerra.

E’ fin troppo evidente, che questioni così delicate debbano essere sollevate ed approfondite, da chi viene eletto dai cittadini, per assicurare trasparenza alla cosa pubblica. A lei è rivolto l’invito ad andare avanti nel suo lavoro”.

Ma è forte la sensazione, che questa vicenda non termini qui e che riserverà altri colpi di scena. Già nei mesi scorsi c’era stata, sull’argomento, un’interrogazione parlamentare, presentata al Ministro degli Interni Salvini, dagli onorevoli Gennaro Migliore e Michele Fiano, entrambi del Pd.

 

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