E’ caos sull’ufficio per i provvedimenti disciplinari. Un Tenente sospeso per 4 ore!!

Come riportato nell’articolo pubblicato in precedenza la Commissione, che compone l’Ufficio per i Provvedimenti Disciplinari (UPD), doveva esprimersi anche nei confronti degli altri due caschi bianchi, già convocati tra il 17 ed il 18 giugno.

Provvedimenti disciplinari che poi arrivavano lo scorso 4 luglio. Alla fine tanto rumore per nulla. Infatti erano viziate da illegittimità le determinazioni assunte dai Commissari dell’UPD, poiché ad irrogare le sanzioni disciplinari, doveva essere il Dirigente del settore (in questo caso il Dirigente ad interim Gennaro Cascone) e non l’Ufficio disciplina. Difatti l’UPD, che è composto dai Dirigenti comunali interviene, quando siamo in presenza di un reato reiterato o afferente al fenomeno dell’assenteismo e quando le sanzioni, che si intendono irrogare ai dipendenti, sono superiori ai 10 giorni di sospensione dal servizio!!

Scontato che il Tenente Francesco Esposito, “condannato” alla multa pari a 4 ore di retribuzione, presenterà ricorso alla decisione, cercando di far valere le proprie ragioni e chiedendo l’annullamento del provvedimento, notificato a mezzo pec agli interessati.

Meglio è andata all’ agente “scelto” al quale la Commissione, al termine del “dibattito” interno e lette le motivazioni addotte dallo stesso, ha ritenuto “non sussistenti le ragioni, che potrebbero legittimare l’irrogazione di un provvedimento disciplinare di propria competenza. Al più, data la condotta dell’agente, si potrebbe ipotizzare l’irrogazione di una sanzione pari al richiamo verbale”.

Nello specifico al poliziotto locale, che in data 11.05.2019 si stava recando presso il Castello dei Conti, per partecipare ad una giornata di studi, era stato ordinato di controllare alcuni manifesti elettorali abusivi a via Diaz. Questi, però, si era reiteratamente rifiutato e si era recato al corso. Lasciandolo, però, poco dopo, per adempiere all’ordine impartitogli.

In ogni modo non bisognava essere un indovino, per capire come sarebbe finita. Ma andiamo per gradi, facendo comunque una premessa, ovvero che all’interno del Comando della Polizia Locale, dopo il licenziamento del Comandante Felice D’Andrea e l’investitura a responsabile del corpo del Tenente Domenico De Sena (promosso a Capitano, senza però la dovuta anzianità di servizio), si è creata una situazione difficilissima e carica di tensione, che ha spaccato in due il Comando, mettendo gli agenti storici contro i nuovi assunti. Il tutto sotto gli occhi del Sindaco e dell’Assessore al ramo, che hanno il dovere di correre ai ripari, per cercare di recuperare quella serenità necessaria, per tenere unito ed efficace il Corpo della Polizia Locale, che è importante per la sicurezza urbana.

I fatti che risguardano il Ten.Esposito risalgono al 19 aprile, quando era in corso la processione del venerdì santo. Al valente ufficiale si contesta che, a seguito della segnalazione della presenza a Corso Vittorio Emanuele, di un venditore ambulante non autorizzato, che esercitava illegittimamente il commercio su suolo pubblico lungo il percorso egli, coordinatore del servizio viabilità, in quella circostanza non sia tempestivamente intervenuto, al fine di contravvenzionare e conseguentemente allontanare lo stesso.

Una contestazione praticamente assurda, tenuto conto della realtà dei fatti, ma soprattutto del caos che si vive in città durante la storica processione del venerdì Santo, dove ci sono venditori ambulanti abusivi e non ad ogni angolo di strada.

Dinanzi a questa contestazione Esposito spiegava, che aveva preferito non abbandonare un importante incrocio stradale, rinviando a dopo la “ricerca” dell’abusivo, privilegiando la tutela dell’ordine pubblico e l’incolumità del pubblico presente. Per la cronaca poco dopo, al termine del passaggio dei fedeli il Tenente, unitamente ad altri due colleghi, si portava sul luogo della segnalazione per intervenire. Ma al momento del loro arrivo non vi era alcun venditore abusivo.

Ciò nonostante la Commissione, senza dichiararsi incompetente (tenuto conto della tenuità della contestazione), ha deciso per la sanzione che, alla luce dei fatti, è assurda. Oltre a ciò il suddetto Dirigente ad interim della Polizia Locale e lo stesso Vice-Comandante, quantunque fossero stati relazionati per iscritto dal Tenente Esposito in data 26.04.2019, così come da loro richiesto, solo il 15 maggio, ossia con ben 9 giorni di ritardo rispetto al termine procedurale pari a dieci giorni dalla venuta a conoscenza dei fatti oggetti di contestazione, istruivano il procedimento disciplinate a carico dell’Ufficiale.

Quindi ben oltre i termini previsti dalla norma!!

 

Nino Pannella

 

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