Comando Polizia Locale, risolto il caso del cancello del sottopasso con l’archiviazione

La convocazione dinanzi alla Commissione che compone l’Ufficio per i Provvedimenti Disciplinari (UPD) del sottufficiale della Polizia Locale, per la vertenza della mancata chiusura serale del cancello del sottopasso ferroviario lo scorso 21 aprile (ovvero la domenica di Pasqua), al termine dell’orario di servizio si svolgeva, dopo l’audizione tenutasi il 18 giugno, lunedì I luglio, con l’audizione del Vice-Comandante Domenico De Sena chiamato a chiarire, quanto precisato dal Maresciallo nei giorni precedenti e se il foglio di servizio fosse stato notificato al Sottufficiale “incriminato”.

Alla fine la vicenda si risolveva con l’archiviazione del provvedimento disciplinare adottato dall’UPD, composto dal Dirigente ad interm della Polizia Locale Gennaro Cascone; dall’Arch.Concetta Martone e dal Segretario generale Maria Piscopo – Presidente). E ciò perchè, come si evince dal verbale redatto, “alla luce di quanto dichiarato, stante l’impossibilità di produrre prova documentale certa rispetto a quanto dichiarato dalle parti e, in particolare, rispetto all’avvenuta tempestiva conoscenza dell’ordine di servizio all’interessato, archivia il procedimento a suo carico.

Nel contempo il collegio fa monito al Vice-Comandante di provvedere, d’ora innanzi, a notificare attraverso pec a tutti gli operatori giornaliermente il foglio di servizio, onde poter avere certezza della ricezione dei relativi ordini”. La decisione veniva notificata a mezzo posta elettronica certificata (pec) al Maresciallo. Ora spetta al Presidente dell’UPD disporre l’eventuale invio degli atti alla Procura della Repubblica di Nola, così come aveva sostenuto nel corso della prima audizione del presunto indagato.

Ovviamente era nell’aria, che tutto sarebbe finito a “tarallucci e vino” con l’archiviazione ad horas del “paventato” provvedimento disciplinare. Nel corso dell’audizione il Vice-Comandante ha dichiarato: “Il giorno in questione (riferendosi forse alla giornata di Pasqua), il sottoscritto ha disposto verbalmente all’agente Perroni, di annotare a penna sul relativo foglio, che gli operatori in servizio pomeridiano avrebbero dovuto disporre la chiusura serale del sottopasso, ma non aveva verificato nell’immediatezza, se ciò sia realmente avvenuto, né tantomeno, per prassi costante, è uso notificare tale foglio di servizio agli operatori interessati”.

La domanda che sorge spontanea è questa: se è vero, come certamente è vero, che il Vice-Comandante ha dato disposizione all’agente di annotare a penna la suddetta disposizione, perché l’ha poi sottoscritta in calce, quando ormai la vicenda aveva assunto connotati di interesse disciplinare?

Naturalmente a questo semplice interrogativo non ci sarà risposta. Ma è certo, che se il Maresciallo finito sulla graticola non si fosse opportunamente difeso, (ricordando che quell’annotazione non c’era mai stata sul foglio di servizio), lunedì I luglio sarebbe stato per lui un giorno nefasto.

In ogni modo va ricordato, che la manomissione di un foglio di servizio è un reato di natura penale e che si procede d’ufficio, visto e considerato che il presunto reato, per l’appunto la manomissione, è stato commesso in concorso, oltre che da un pubblico ufficiale, anche da un Ufficiale di Polizia Giudiziaria.

Da qui anche la direttiva dell’UPD al Vice-Comandante, delle notifiche dei fogli di servizio agli interessati a mezzo pec. Intanto si restava in attesa che l’UPD si esprimesse anche nei confronti degli altri due caschi bianchi, già convocati nei giorni precedenti.

 

Nino Pannella

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