Comando della Polizia Locale, non si placano i malumori e la tensione resta alta

Di nuovo riflettori accesi sul Comando della Polizia Municipale, attualmente diretto dal Vice-Comandante Cap.Domenico De Sena, nominato a dicembre scorso a tale carica e che sta sempre di più scalando tutti i gradini della notorietà.

A dare fuoco alle polveri, a maggio scorso, erano stati i rappresentanti delle tre sigle sindacali (Cgil, Cisl e Uil), che avevano sottoscritto il verbale dell’assemblea sindacale, tenutasi venerdì 24 maggio presso il Castello dei Conti, poi trasmesso al Sindaco Lettieri, ai Dirigenti comunali, al Prefetto di Napoli ed alla Commissione di Garanzia dell’attuazione della legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali. Documento con il quale veniva proclamato lo stato di agitazione del personale del Comune di Acerra e la richiesta di avvio della procedura di raffreddamento.

E ciò, a fronte dei presunti atti di discriminazione, consumatisi negli ultimi tempi in danno di un gruppo di appartenenti al corpo della Polizia Locale, che sembra essere frazionato in due tronconi, compresi i provvedimenti disciplinari attivati, la gestione delle ferie del personale, i provvedimenti di concessione di congedo d’ufficio, l’equilibrio tra i turni di lavoro e  l’estremo ritardo nell’applicazione di alcuni istituti contrattuali previsti nel contratto decentrato, quali l’indennità di servizio esterno.

Non senza trascurare alcuni passaggi “forti” del documento, redatto e pubblicato anche dalla stampa, nel quale si evidenzia, tra l’altro, “che tale reggenza sta incidendo profondamente sull’autonomia della Polizia Municipale, con un ruolo preponderante del Sindaco, il quale non si limita a dare indirizzo politico e ad esercitare la funzione prevista dalla Legge 65/86, ma diventa protagonista anche delle scelte operative ed organizzative, visto che il Dirigente preposto non ha alcun tipo di esperienza nella gestione amministrativa della Polizia Locale, occupandosi di gestione dei servizi finanziari ed il Vice-Comandante continua a riferire, che quanto sta accadendo, è frutto di volontà non dipendente da se stesso, implicitamente supportando le tesi sopra esposte”.

Problematiche già evidenziate in un precedente documento, datato 5.4.2019, nel quale venivano denunciati comportamenti discriminatori, consumatisi in danno di un gruppo di appartenenti al corpo della Polizia Locale, culminati in provvedimenti organizzativi, in cui il personale non era stato equamente distribuito tra i turni di servizio ed in cui il personale di nuova assunzione a tempo indeterminato e parziale, pari a ben 16 unità lavorative, veniva posizionato interamente in un turno di servizio, a scapito dell’altro, aggravandone anche il carico di lavoro.

Alla medesima parte di personale “punito”, veniva impedito l’accesso ad ogni attività di formazione e lo stesso era stato oggetto di un provvedimento punitivo di messa in ferie forzate nel periodo immediatamente successivo all’inizio dell’anno 2019 e costretto a fare ferie forzate, per un periodo che, in alcuni casi, ha superato i 50 giorni consecutivi, con rilevante danno economico relativo alla mancata percezione delle indennità connesse alla presenza.

Situazioni rappresentate all’Amministrazione comunale, che mai ha convocato però i sindacati, nonostante un’esplicita richiesta. Anzi i lavoratori partecipanti all’assemblea di aprile venivano esclusi dallo straordinario elettorale con un nuovo provvedimento punitivo, nel quale venivano inseriti i neo assunti, come da Determina dirigenziale n.502 dell’8.4.2019 e con compiti di ordine pubblico.

Di certo le tre sigle sindacali evidenziano una criticità non da poco, soprattutto quando hanno specificato, che “il personale di polizia locale, ai sensi e per gli effetti della legge 65/86, svolge solo compiti ausiliari di ordine pubblico e sotto il comando della Questura”. Compiti di ordine pubblico che possono essere effettuati, solo se si è in possesso del relativo Decreto prefettizio, delle tutele assicurative di legge e delle attrezzature messe a disposizione (pistola compresa) del personale impiegato.

Una serie di criticità affrontate di nuovo durante l’assemblea sindacale, tenutasi tra le parti giovedì 20 giugno (in rappresentanza del Comune c’era il Segretario generale) presso la Casa comunale (e definita interlocutoria).

E di certo non erano utili a stemperare le polemiche ed i toni accesi le convocazioni, sempre a carico degli esponenti (3 per l’esattezza, tra cui un Ufficiale) del gruppo dei “perseguitati”, dinanzi alla Commissione che compone l’Ufficio per i Provvedimenti Disciplinari (UPD). “Rei” di non aver svolto bene il proprio lavoro.

 

J.F.

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