Comando della Polizia Locale, il giallo del cancello del sottopasso. Chi rischiava concretamente?

A riaccendere le polemiche, dunque, e ad inasprire i toni all’interno del Comando della Polizia Municipale, attualmente diretto dal Vice-Comandante Cap.Domenico De Sena, era anche il Decreto dirigenziale n.52 del 20.06.2019, con cui il Dirigente alla P.M. Gennaro Cascone, conferiva le funzioni di messo notificatore ad alcuni dipendenti in forza al suddetto Comando (destinatari, ovviamente, di incentivi economici), per la notifica di atti tributari ed extratributari, verbali di contestazione di violazioni di regolamenti ed ordinanze ecc. Dipendenti individuati (ma non si capisce con quale criterio) ed inseriti nell’elenco.

Nel quale c’è anche il nominativo di un Ufficiale già “supermansionato”, tant’è vero che deve occuparsi di tantissime cose, tra cui la sorveglianza del servizio cittadino di igiene urbana, i controlli alla nettezza urbana ecc. Era il caso di gravare l’integerrimo ed indefesso Tenente anche di quest’altra funzione?

In attesa che si faccia luce sui criteri, con cui è stato scelto il personale addetto alle notifiche (infatti sembrerebbe che una parte dei poliziotti locali sostenga, di non aver mai ricevuto alcuna pec, con cui li si invitava al corso di formazione, atto ad assumere la suddetta funzione), quello che qui ci interessa evidenziare sono le convocazioni, tenutesi tra il 17 ed il 18 giugno scorsi, dinanzi alla Commissione che compone l’Ufficio per i Provvedimenti Disciplinari (UPD) e presieduta dal Segretario generale Maria Piscopo, di 3 appartenenti al Comando della Polizia Locale.

Ed in particolare quella di un sottufficiale di 63 anni, assistito da un rappresentante sindacale, “reo” di non aver chiuso, lo scorso 21 aprile (ovvero la domenica di Pasqua), al termine dell’orario di servizio, i cancelli del sottopasso ferroviario, inaugurato il giorno precedente, di proprietà delle Ferrovie dello Stato e concesso in gestione al Comune.

Da precisare che, non solo la mancata chiusura, rilevata il mattino successivo, non comportò alcuna conseguenza per la struttura videosorvegliata. Ma anche che l’UPD, che è composto dai Dirigenti comunali interviene, quando siamo in presenza di un reato reiterato o afferente al fenomeno dell’assenteismo e quando le sanzioni, che si intendono irrogare ai dipendenti, sono superiori ai 10 giorni di sospensione dal servizio!! Alla fine di una disamina attenta ed approfondita della vicenda, durante la quale il Maresciallo avrebbe evidenziato ai componenti della Commissione che, quel giorno, sul foglio di servizio giornaliero, non era stato riportato, tra i compiti da svolgere, quello della chiusura dei suddetti cancelli e, datosi che sarebbe anche emerso, che tale annotazione sarebbe stata riportata solo il giorno successivo e vistata addirittura dopo 48 ore dal Vice-Comandante, si decideva di riconvocare la Commissione per lunedì 24 giugno (poi rinviata a lunedì I luglio), convocando lo stesso Capitano De Sena.

Il quale, dinanzi alla triade dei Commissari, rispondendo alla loro domanda, forniva la propria versione dei fatti, che riportiamo nell’articolo successivo. Insomma un vero e proprio giallo, che poteva avere un risvolto di carattere penale.

Tra l’altro il 63enne sottufficiale avrebbe anche precisato, che non gli sarebbero mai state consegnate le chiavi, per chiudere detti cancelli; che nessuno lo avrebbe telefonato, per comunicargli ciò e che li avrebbe di certo chiusi, se fosse stato comandato a ciò.

Dalla piega che stava prendendo la vicenda, non era da escludere che il Presidente dell’UPD, ascoltate tutte le tesi fornite, sarebbe giunto alla determinazione, di trasmettere l’intero fascicolo, determinatosi durante il procedimento, alla Procura della Repubblica di Nola. Tra l’altro in data 25.05.2019 tali cancelli, almeno fino alle ore 11:00, non erano stati aperti dagli agenti in servizio, quantunque disposto, scatenando le proteste di molti utenti, costretti ad attendere l’apertura delle sbarre, per attraversare i binari ferroviari. Finchè dal Comando non inviarono qualcuno, ad aprire entrambi i varchi e a contenere i malumori dei cittadini. Volete sapere chi fu inviato ad aprire i varchi del sottopasso ferroviario?

Proprio il Maresciallo “ospite” dell’UPD!! E, almeno nel mentre scriviamo, sembra che non sia stato adottato alcun provvedimento disciplinare, nei confronti di chi dimenticò di aprire i cancelli a maggio. E’ forte comunque la sensazione, che se si continuerà di questo passo, non si andrà certamente lontano.

Ed è giunto il momento, che l’amministrazione comunale faccia una scelta attenta e ponderata, prima che il corpo della Polizia Locale perda del tutto la propria autorevolezza.

 

Joseph Fontano

 

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