Comando della Polizia Locale, chiusa con l’archiviazione la vicenda del cancello del sottopasso

Relativamente, dunque, alla convocazione dinanzi alla Commissione che compone l’Ufficio per i Provvedimenti Disciplinari (UPD) del sottufficiale del Comando della Polizia Locale, per la vertenza della mancata chiusura serale del cancello del sottopasso ferroviario lo scorso 21 aprile (ovvero la domenica di Pasqua), al termine dell’orario di servizio e di cui riferivamo in precedenza, si svolgeva lunedì I luglio l’audizione del Vice-Comandante Domenico De Sena chiamato a chiarire, quanto precisato dal Maresciallo nei giorni precedenti e se il foglio di servizio fosse stato notificato al Sottufficiale “incriminato”.

Come si evince dal verbale redatto il Vice-Comandante rispondeva che “il giorno in questione, egli aveva disposto verbalmente all’agente (…), di annotare a penna sul relativo foglio, che gli operatori in servizio pomeridiano avrebbero dovuto disporre la chiusura serale del sottopasso, ma non aveva verificato nell’immediatezza, se ciò sia realmente avvenuto, né tantomeno, per prassi costante, è uso notificare tale foglio di servizio agli operatori interessati”.

A questo punto l’UPD, composto dal Dirigente ad interm della Polizia Locale Gennaro Cascone; dall’Arch.Concetta Martone e dal Segretario generale Maria Piscopo – Presidente), alla luce di quanto dichiarato, stante l’impossibilità di produrre prova documentale certa rispetto a quanto dichiarato dalle parti e, in particolare, rispetto all’avvenuta tempestiva conoscenza dell’ordine di servizio all’interessato, archivia il procedimento a suo carico.

Nel contempo il collegio fa monito al Vice-Comandante di provvedere, d’ora innanzi, a notificare attraverso pec a tutti gli operatori giornaliermente il foglio di servizio, onde poter avere certezza della ricezione dei relativi ordini. Di certo questa disposizione aggiunta a penna solo in un secondo momento, ha fatto vivere momenti di tensione al Maresciallo.

Per amore della verità va detto che, su diversi fogli di servizio risalenti al mese di maggio 2019, l’ufficio competente non ha mai disposto né l’apertura, né la chiusura dei varchi d’accesso del sottopasso. Mentre su altri è riportata o solo l’apertura o solo la chiusura.

Addirittura nulla è riportato sul foglio di servizio di sabato 20 aprile, giorno dell’inaugurazione in pompa magna della struttura. Una dimenticanza? Chissà.

In ogni modo, se è giusto che un Maresciallo finisca sotto inchiesta, rischiando una sospensione dal servizio e dallo stipendio per un numero di giorni, che va dall’undicesimo in avanti, con l’accusa di non aver ottemperato ad una disposizione di servizio, è altrettanto vero che vi è la necessità, di procedere con lo stesso “metro”, nei confronti di chi, come attestato da una relazione di servizio, il 25 maggio scorso dimenticò di provvedere, fino alla tarda mattinata, all’apertura del sottopasso, scatenando le ire di decine di persone, che tempestarono di telefonate il centralino del Comando Vigili Urbani, segnalando l’anomala situazione.

Il caso volle che a provvedere all’apertura del sottopasso, fosse comandato lo stesso sottufficiale, poi finito sotto inchiesta per il motivo contrario (certamente meno dannoso, visto che la sera del 21 aprile non accadde praticamente nulla di anomalo).

Di certo c’è il clima di tensione, che ormai da tempo si vive nel Comando della Polizia Locale e che ha richiesto il reiterato intervento delle rappresentanze sindacali di categoria. Mentre si resta in attesa, che l’UPD si esprima anche nei confronti degli altri due caschi bianchi, già convocati nei giorni scorsi.

 

Nino Pannella

 

 

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