Apostrofò delinquente il Sindaco, che poi lo querelò. Ma è stato assolto

Con un post pubblicato su facebook diede del delinquente al Sindaco Lettieri. Il quale, attraverso la Delibera di Giunta comunale n.65 del 20.04.2017, presentò una denuncia-querela nei confronti dell’autore per il reato di diffamazione a mezzo stampa. Ma il Tribunale di Nola, dopo circa due anni, ha “assolto” Alessandro Cannavacciuolo, l’ambientalista autore dello scritto, pubblicato in data 27.03.2017, letto e ri-postato da altri nove utenti e che ottenne 51 “mi piace”.

Secondo il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale nolano, Martina Aurigemma, l’ecologista non ha fatto altro, “che esercitare il suo diritto di critica e di denuncia di questioni di prioritario interesse pubblico”. Ed è così che la Magistratura penale ha archiviato la querela sporta dal primo cittadino. L’ambientalista scrisse, che “il sindaco che ordina ad un dipendente di sversare rifiuti in un terreno, facendoli macinare con un trattore, è un delinquente”.

In pratica, secondo Cannavacciuolo, la fascia tricolore avrebbe ordinato ad un operaio del Comune, di scaricare col trattore un certo quantitativo di rifiuti (forse sfalci di potatura ndr) nell’area Pip. Ma il sindaco, essendosi sentito gravemente screditato nell’immagine dal post diffamatorio e visto che la frase era rafforzata ancora di più da una foto, che ritraeva un trattore in aperta campagna con il logo e la scritta del Comune di Acerra, querelava l’ambientalista ed intraprendeva nei suoi confronti un’azione legale. Ma già la prima udienza aveva fatto segnare un punto a favore del querelato.

In quell’occasione, infatti, questi aveva portato in Procura le prove, di quanto aveva sostenuto attraverso facebook, che è una realtà di comunicazione di massa rapida di contenuti di ogni genere. Pertanto il Pubblico Ministero, Francesca Paola Colonna Romano, il 7 settembre 2017, decise l’archiviazione della querela, in base “al diritto della libera opinione e a valutazione di un dato fattuale di pubblico interesse relativo alla gestione del ciclo dei rifiuti, che è prioritario per la tutela della salute e dell’ambiente”.

Lettieri però propose opposizione contro l’archiviazione decisa dal PM. Adesso, il 21 giugno scorso il Gip Aurigemma ha stabilito la definitiva archiviazione del procedimento contro Cannavacciuolo. Che ha agito in base all’articolo della Costituzione, che stabilisce la libertà di opinione e di critica di tutti i cittadini.

Inoltre, secondo il PM, “Cannavacciuolo ha documentato la verità dei fatti con una serie di prove fotografiche.

Quanto poi alle modalità espressive, con cui è stato scritto il post – aggiunge il Gip – queste sono proporzionate alla gravità dei fatti denunciati e si mantengono sul solco del legittimo esercizio di critica, non oltrepassando il limite dell’offesa dell’onore e della reputazione”.

Dal canto suo Cannavacciuolo, legalmente assistito dall’avvocato Teresa Di Nuzzo, dice: “Stiamo valutando, se denunciare il Sindaco per calunnia”.

 

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