Auriemma: “Dove sono le aree di parcheggio a tempo determinato, dove i disabili possono sostare?”

In più occasioni il Consigliere comunale Carmela Auriemma, a proposito della questione sosta in città ha chiesto, tra l’altro, una rivisitazione del numero e dell’allocazione degli stalli di sosta di colore giallo, riservati ai diversamente abili e che sugli stalli a pagamento sia prevista l’esenzione della tariffa per i disabili. Una richiesta presentata sia attraverso una petizione popolare promossa dal Movimento 5 Stelle e posta agli atti della Commissione Politiche del Territorio in data 15.02.2019 e sia attraverso interventi ed emendamenti in Consiglio comunale.

“La questione non è tanto il costo delle strisce blu o le stesse in quanto tali, ma la riduzione della tariffa delle stesse – ha sempre ribadito l’esponente pentastellata – e di esentare dal pagamento delle strisce blu i diversamente abili. Che non possono rientrare mai in quel discorso sulla mobilità sostenibile, portata avanti dal Sindaco, proprio perchè hanno una necessità, a dover usare l’auto per spostarsi.

Soggetti che nei pressi di strutture pubbliche quali l’Asl, gli Uffici postali ed altre trovano pochissime strisce gialle. Purtroppo – aggiunse la professionista – l’ultimo Piano Urbano Traffico risale al 2006 e va rifatto. Così come non c’è un Piano Urbano della Mobilità Sostenibile. Inoltre le strisce bianche sono in un numero inferiore rispetto a quelle previste e da qui nasce l’avversità delle persone contro la presenza delle strisce blu…”.

Concetti che non restavano senza seguito, visto che il 20 maggio scorso Lettieri, tra l’altro, dichiarò, che “sarà incrementato il numero delle strisce bianche nelle strade laterali ai Corsi e prive di esercizi commerciali, mentre l’installazione dei nuovi parcometri elettronici consentirà l’adozione di tariffe differenti rispetto a quelle attuali.

Ossia: di 1 centesimo di euro al minuto (per la prima un’ora di sosta, che comporta una spesa pari a 60 centesimi); di 2 centesimi al minuto (per la seconda ora di sosta), di 3 centesimi al minuto (per la terza ora di sosta). Attualmente dopo i primi 20 minuti, con costo pari a 20 centesimi, almeno sui corsi principali, si pagano ben 2 euro all’ora ndr).

Più complessa è invece la sosta gratuita per i diversamente abili sulle strisce blu – proseguì il primo cittadino – visto che le stesse hanno una dimensione inferiore a quelle gialle, a loro destinate. Ma avvieremo una revisione di tutti i contrassegni rilasciati in questi anni ai diversamente abili, che – aggiungeva il primo cittadino – mi sembrano eccessivi in quanto a numero.

Ciò per tutelare coloro che, effettivamente, utilizzano il proprio veicolo, distinguendoli da quelli che invece li accompagnano e che occupano tali spazi. La cui disponibilità, dunque, aumenterebbe…”.

Ebbene sulla questione interveniva di nuovo nei giorni scorsi Auriemma, la quale diceva: “Stando a quanto stabilito dall’Aci in merito al corretto uso del contrassegno rilasciato ai disabili esso consente, tra l’altro, di parcheggiare gratuitamente nei parcheggi a pagamento, ossia delimitati dalle strisce blu, quando gli spazi riservati agli stessi risultano già occupati.

Il tutto se espressamente stabilito dal Comune. Che, fino ad oggi, non ha prodotto nessun atto, come da noi richiesto. Ma c’è di più.

La concessione rilasciata dal Comando Vigili ai diversamente abili, unitamente al contrassegno e che reca la firma del Dirigente alla Polizia Municipale e del Sindaco (o di chi ne fa le veci), autorizza a sostare il veicolo a suo servizio senza limiti di tempo e senza esposizione del disco orario, nelle aree di parcheggio a tempo determinato. Che in città, però, non esistono!!

La qualcosa va in contrasto anche con quanto dichiara il sindaco, quando dice che ‘il suo intento non è quello di fare cassa, ma di favorire l’attività degli esercenti attraverso la rotazione delle auto in sosta’. Il Sindaco ed il Dirigente alla Polizia Locale, quindi, autorizzano a sostare in aree senza limitazione di orario, ma poi non le realizzano.

E poi la dimensione delle strisce blu, in cui il Sindaco permette ai disabili di parcheggiare a pagamento, è uguale a quella delle strisce bianche”.

 

Joseph Fontano

 

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