Area attrezzata “fai da te”, tensione al rione Gescal

E’ ormai notizia ampiamente diffusa e commentata quella della realizzazione, nei giorni scorsi, da parte di alcuni abitanti del popoloso e periferico rione Gescal, di un piccolo parco attrezzato, come risposta al degrado e all’abbandono, in cui versa il quartiere.

Venivano così realizzati con fondi privati una fontanella zampillante con i pesciolini, panchine, aiuole fiorite, un gazebo, un gioco gonfiabile ed una piscinetta smontabile per i bambini di circa due metri per tre. Ma di pomeriggio intervenivano sul posto le Forze dell’Ordine ed i dipendenti comunali della squadretta di manutenzione. Obiettivo: rimuovere il tutto a causa dell’assenza di autorizzazioni all’occupazione del suolo pubblico per la realizzazione dell’area di svago.

Ne scaturiva una mezza giornata ad alta tensione e molte persone formavano un cordone, per impedire la rimozione delle attrezzature. Quindi, allo scopo di evitare il peggio, i tutori dell’ordine avviavano una sorta di mediazione con gli abitanti. Ed alla fine veniva raggiunto un compromesso: il gioco gonfiabile e la piscinetta venivano rimossi, mentre tutto il resto restava intatto.

Salve dunque fontana, panchine ed aiuole. A ogni modo l’ira di tante persone si sfogava poi sul web. Attraverso facebook venivano pubblicati molti commenti negativi all’indirizzo dell’amministrazione comunale targata Lettieri. Rimozione in ogni caso dettata da motivi di sicurezza pubblica e di igiene pubblica. In particolare la piscina poteva rappresentare un pericolo potenziale per i bambini, che vi si immergevano, a meno dell’eventuale presenza di personale addetto al controllo della struttura.

Comunque il sindaco, sia pure interpellato attraverso il suo portavoce, non rilasciava alcuna dichiarazione sull’episodio. Sembra comunque che molti residenti, siano decisi a portare avanti la loro iniziativa e a dare vita ad un comitato di quartiere.

Già un’altra volta gli abitanti della Gescal tentarono di attrezzare un’area nel rione. Lo fecero però in un punto, che era stato espropriato e destinato all’edificazione dei palazzi. Ed anche in quell’occasione ci furono momenti di tensione con le Forze dell’Ordine. Alla fine comunque i giochi per i bambini vennero rimossi.

 

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