Abbattimento della scuola, insorgono i cittadini. Ma l’assessore precisa: “E’ una mera previsione”.

Un parcheggio al posto di una storica e frequentata scuola materna. A prevederlo è il Piano Urbanistico Comunale (Puc) adottato dalla Giunta comunale, capeggiata dal sindaco Lettieri lo scorso 3 aprile, attraverso la Delibera n.53, che dovrà poi essere approvata dal Consiglio comunale.

La notizia, riportata anche dalla stampa quotidiana, non mancava di comportare un’immediata reazione da parte delle opposizioni e del popolo del web. Il plesso scolastico “Montessori”, ubicato nell’omonima piazza, dovrebbe essere abbattuto, per realizzare un’area di parcheggio per metà pubblica e per la restante parte destinata a posti auto pertinenziali, da vendere ai residenti della zona.

La scuola fu inaugurata nel 1965. Per realizzarla furono abbattuti, non senza suscitare feroci polemiche, una serie di platani secolari presenti nella piazza, dove si svolgeva il mercato ortofrutticolo. Attualmente la scuola fa parte del I Circolo didattico ed è frequentata dagli alunni di ben 10 sezioni delle materne.

“La città ha bisogno di più servizi ed infrastrutture e meno cemento – dichiara l’ex assessore del Pd Carmine Siracusa – ed è quindi assurdo eliminare una scuola, per far posto ad un parcheggio, che al massimo potrà ospitare cinquanta posti auto”.

Fino a quel momento l’abbattimento dell’edificio scolastico non era emerso. In effetti nelle tavole generali del Puc l’intera area è destinata all’istruzione. “Ma nelle norme attuative e nella tavola cosiddetta di dettaglio viene indicata come ambito speciale” – denuncia sui social l’Architetto Nunzia Albanese. In pratica lo strumento urbanistico, nel quadro degli ambiti speciali classifica l’area, in contrasto con le mappe generali, come sede di un nuovo parcheggio, da realizzare a ridosso del centro antico.

“Tale area, segnalata negli anni ’30 dal toponimo piazza dei Platani, oggi occupata da una scuola materna e da edifici storici di scarso pregio e moderno” – è scritto nel Puc che prescrive, per un’adeguata sistemazione del sito, sia “la demolizione e dislocazione in altra sede della scuola”, che la creazione di “un parcheggio fuori terra, da adibire a servizio del centro storico”.

“Ma se il 50% dei posti auto lo rivendo ai privati, resta ben poco agli automobilisti diretti al centro – aggiunge Siracusa – e quindi la motivazione addotta dai progettisti e dagli amministratori non regge”.

Il Pd ha annunciato la presentazione di un ricorso prima della scadenza fissata per il 23 giugno. Dopodichè lo strumento urbanistico passerà al vaglio delle Commissioni consiliari per l’approvazione definitiva. Ma a scatenarsi sui social, con una serie di commenti poco edificanti, erano soprattutto i cittadini contrari all’abbattimento della scuola.

L’edificio è strutturato in due blocchi collegati tra di loro da un ampio salone adibito a teatro ed è stato realizzato con criteri studiati per l’infanzia, che può usufruire anche di un giardino, in parte trasformato in ortodidattico.

Da noi ascoltato sulla questione, l’Assessore all’Urbanistica Giovanni Di Nardo precisava: “Com’è stato evidenziato durante la Commissione Politiche del Territorio, tenutasi martedì 11 giugno e durante la quale i Consiglieri hanno interloquito via web sul Puc con lo studio Benevolo, la realizzazione di un parcheggio a via Calzolaio in luogo della scuola è stata una scelta prettamente tecnica, non dettata da alcun indirizzo politico dell’amministrazione.

Da un lato mi meraviglio – diceva Di Nardo – come la questione sia stata fatta emergere da qualcuno solo adesso, a pochi giorni dalla scadenza delle osservazioni al Puc, che è pubblicato e consultabile sul sito da tempo. Dall’altro va precisato, che il lavoro redatto dallo studio Benevolo è una mera previsione in prospettiva.

Ossia: qualora nei prossimi anni vi sia un aumento dei servizi allocati nel centro storico come può essere, ad esempio, la riqualificazione dell’ex Casa del Fascio, destinata ad attività socio-ricreative e prevalga l’esigenza di avere aree di parcheggio nei pressi del centro storico, allora si potrebbe pensare a realizzare un’area di parcheggio.

Ma le esigenze della platea scolastica restano sempre prioritarie rispetto alle altre. Quindi – concludeva l’Assessore – le ansie e le preoccupazioni esternate di recente dai cittadini, soprattutto via social, non hanno ragion di esistere”.

 

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