Al Castello dei Conti un concerto in memoria del clarinettista Giovanni De Falco

E’ stato uno dei protagonisti della scuola napoletana di clarinetto ed ha portato il nome della sua città nel mondo. Ed è per questo che nella serata di sabato 8 giugno, nel piazzale De Cardenas, all’interno del Castello dei Conti, veniva ricordato il maestro Giovanni De Falco, prematuramente scomparso il 26 febbraio scorso all’età di 63 anni.

E come poteva essere ricordato, se non con un omaggio musicale e, quindi, con un concerto dei suoi stessi allievi, che compongono l’ensemble Panarmonia, attualmente diretta dal maestro Mauro Caturano?

Manifestazione alla quale partecipavano anche molti musicisti dei Conservatori della Campania. De Falco non aveva mai dimenticato le sue radici acerrane, nonostante abbia trascorso oltre quarant’anni della sua vita a Salerno, dove aveva frequentato il Conservatorio di Musica intitolato a “Giuseppe Martucci”.

Acerra ha voluto dimostrare, con una serata dedicata alla sua figura di eccelso artista e docente, che gli sarà sempre grata.

Ad organizzare il concerto in ricordo di De Falco, è stata la Civica Scuola di Musica “Raimondo Sorrentino” guidata, fino a poco tempo fa, dal maestro Modestino De Chiara, con il patrocinio morale gratuito del Comune di Acerra, come da Decreto dirigenziale n.47 del 28.05.2019 e dello stesso Conservatorio napoletano.

Un evento che è caduto a breve distanza dalla chiusura della “Settimana della Musica” e del premio intitolato all’ex Sindaco Immacolata Verone, deceduta pochi giorni prima dell’artista. De Falco inizia la sua carriera al Conservatorio di San Pietro a Majella. Sulle orme del suo maestro Giacomo Miluccio, riesce a collezionare una serie notevole di performance a livello internazionale.

Da solista ed attraverso concerti con rinomate orchestre, diventa protagonista in scenari di grande prestigio, a partire dal Teatro San Carlo e, passando poi, per diversi appuntamenti in giro per l’Europa, innanzitutto Salisburgo ed anche negli Stati Uniti.

Festeggia i 50 anni di attività nel 2015 e, negli ultimi tempi, torna nel Conservatorio di San Pietro a Majella, da cui era partito da giovane di belle speranze, allievo appunto di un big del clarinetto come Miluccio. Ed occupa la cattedra, che era stata del suo maestro. Continua ad insegnare con impegno e dedizione, formando schiere di giovani musicisti.

E non solo produce generazioni di musicisti eccellenti, ma anche docenti di licei musicali e ad indirizzo musicale. Il suo magistero è stato dunque svolto nei Conservatori di Musica della Campania ed è stato promotore di iniziative musicali e ricercatore dei fenomeni musicali della tradizione di Acerra.

Nella serata a lui dedicata veniva svelata una targa in suo ricordo, prima dello svolgimento del suddetto concerto con brani classici.

La notizia del prematuro decesso di De Falco, in pochi minuti, face il giro del web. Tra i primi a postare un suo ricordo Modestino De Chiara, amico da sempre del più giovane collega.

“Giovanni De Falco è stato un eclettico musicista e concertista –  scrisse, tra l’altro, De Chiara – e comunicò con il suo clarinetto il messaggio superiore dei sentimenti e della bellezza dell’arte musicale.

Alla culla dei musicisti di Acerra iniziò la sua fulgida carriera, svolta poi nei Conservatori di Musica e nelle Orchestre. Ha girato il mondo con la sua arte, senza mai abiurare le sue origini…”.

 

Elvira Castaldo

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