Presentato il Barattolo dell’Emergenza, un’idea semplice che aiuta a salvare la vita

Si svolgeva lo scorso I giugno, presso la sala conferenze della clinica “Villa dei Fiori”, la presentazione del service nazionale denominato “Barattolo dell’Emergenza – metti al sicuro la tua salute”.

Il convegno, promosso dai Lions Clubs International Castello di Cisterna Vesuvio Nord, con la collaborazione del Club Lions di Acerra vedeva, tra gli altri, la presenza di personalità quali: il Sindaco Raffaele Lettieri; il Vescovo Antonio Di Donna; l’On.Michela Rostan – Vice-Presidente Affari Sociali e Sanità alla Camera; l’Ing.Francesco Ciccarelli – Presidente Casa di Cura Villa dei Fiori; il Dott.Silvio Capizzi – Direttore sanitario di Villa dei Fiori; il Dott.Pasquale Bove – Direttore Distretto sanitario di Acerra; il Dott.Andrea Bianco – Presidente dell’Associazione Medici Acerrani e del Dott.Francesco Del Genio – Responsabile U.O.Chirurgia generale e Laparascopia di Villa dei Fiori. Proprio il Dott.Del Genio, nel suo intervento, illustrava la finalità e la valenza del convegno, incentrato sul prezioso oggetto cilindrico, che è un’idea semplice, ma di grande interesse, che aiuta il personale sanitario, impegnato nelle emergenze, a guadagnare tempo, per salvare la vita delle persone in difficoltà.

Il Barattolo dell’Emergenza Lions prende spunto da un service, già applicato in Inghilterra ed in Germania ed al suo interno contiene una piccola scheda informativa, con le comunicazioni più importanti per i primi soccorritori ed il personale medico, che poi dovrà assistere il soggetto.

“Quello di oggi è un convegno divulgativo per gli addetti ai lavori – esordiva il Dott.Del Genio – anche se poi vi hanno preso parte figure istituzionali che, per il ruolo che ricoprono, sono dei punti di riferimento per i cittadini. Ai quali essi, ciascuno per le proprie competenze, possono trasferire il messaggio ed il senso di quest’incontro.

Il barattolo dell’emergenza è un contenitore, nel quale vi sono custodite le informazioni personali di ciascun paziente, ovviamente aggiornabili, in relazione al mutato quadro patologico dell’assistito. Che, in tal modo, instaura un più diretto contatto con il proprio medico curante.

Grazie a tali informazioni, in caso di intervento di personale sanitario, al quale né il diretto interessato, né i suoi familiari, sanno descrivere la patologia esatta, che affligge il paziente o il suo gruppo sanguigno, basta leggere la scheda personale dello stesso, per conoscere il nome dei farmaci che assume, le principali patologie, le allergie, i numeri di telefono dei parenti da contattare in caso di necessità ecc.

Tutte informazioni utili, che favoriscono la tempistica dell’intervento, ricavabili dal barattolo, che viene consegnato solitamente a persone anziane e/o disabili, che vivono da soli in casa. Barattolo che – aggiungeva il professionista – è preferibile conservare nel frigorifero, in quanto un frigo è presente in tutte le famiglie, è resistente al fuoco o alla caduta di parti dell’immobile ecc.

E poi rinvenire il barattolo nel frigo è più immediato che rinvenirlo, ad esempio, in un mobile. Basta poi attaccare l’adesivo speciale sullo sportello del frigo o sulla porta di casa, per indicare le famiglie aderenti al progetto e l’allocazione del barattolo”.

Joseph Fontano

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