Polizia Locale, sotto accusa l’ingerenza del Sindaco ed i ruoli “fantocci” dei “Superiori”

Lo stato di agitazione del personale del Comando della Polizia Locale, attualmente diretto dal Vice-Comandante Cap.Domenico De Sena e la richiesta dei lavoratori alle organizzazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil (rispettivamente rappresentate dai delegati territoriali Ciro Serino, Giuseppe Ciniglio e Luigi Martelli),  attraverso la Prefettura, dell’avvio della procedura di raffreddamento, di cui riferivamo in precedenza produceva, dunque, venerdì 24 maggio, il relativo documento.

Che, specificava, ancora, “che tale reggenza sta incidendo profondamente sull’autonomia della Polizia Municipale, con un ruolo preponderante del Sindaco, il quale non si limita a dare indirizzo politico e ad esercitare la funzione prevista dalla Legge 65/86, ma diventa protagonista anche delle scelte operative ed organizzative, visto che il Dirigente preposto non ha alcun tipo di esperienza nella gestione amministrativa della Polizia Locale, occupandosi di gestione dei servizi finanziari ed il Vice-Comandante continua a riferire, che quanto sta accadendo, è frutto di volontà non dipendente da se stesso, implicitamente supportando le tesi sopra esposte”.

Frasi che, a dire il vero, si commentano da sole e che, di certo, si rivelano poco edificanti per il ruolo svolto dal Vice-Comandante che, come più volte abbiamo scritto, sta sempre di più scalando tutti i gradini della notorietà. E circa il quale un noto quotidiano ha ribadito, “che questi ricopre tale ruolo, senza essere in possesso dei necessari requisiti di legge”.

Inoltre le organizzazioni sindacali parlano di nuovi provvedimenti di ferie forzate, comprese nel periodo tra giugno e settembre 2019, senza però che i lavoratori abbiano presentato il proprio piano ferie per il periodo estivo, già precedentemente richiesto con apposita circolare, i cui termini di presentazione delle domande scadevano il 31 maggio.

Ed al quale tutto il personale della Polizia Municipale ha puntualmente ottemperato. Da qui la diffida all’Amministrazione comunale, dall’adottare simili provvedimenti, che saranno segnalati agli organi di controllo preposti. Infine vi è da segnalare l’estremo ritardo nell’applicazione di alcuni istituti contrattuali previsti nel contratto decentrato, quali l’indennità di servizio esterno.

Ecco pertanto la proclamazione, da parte delle sigle sindacali, dello stato di agitazione del personale del Comando della Polizia Locale, con la disponibilità ad incontrare sin da subito il Sindaco ed il Dirigente alla Polizia Municipale, al fine di affrontare e risolvere la questione con accordi di reciproca soddisfazione e rispetto istituzionale, instaurando nel contempo corrette relazioni sindacali.

Sigle che preannunciano, in caso di mancato riscontro, ogni mobilitazione possibile a sostegno della vertenza, ivi comprese l’indizione di ulteriori assemblee sindacali, nonché la proclamazione eventuale di uno sciopero del personale, da dichiararsi secondo le forme di legge.

Già ad aprile i sindacati avevano denunciato che, in alcuni casi, nel Comando non si sia favorita nemmeno la conoscenza personale tra colleghi dello stesso corpo, visto che sembra esserci poca affinità e comunicazione tra i neo assunti ed i decani, messi immotivatamente da parte. Di certo la tensione resta alta nel Comando della Polizia Locale, dove da mesi serpeggia un evidente malumore.

 

J.F.

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