L’attività di Auriemma a difesa dell’ambiente e della legalità. Presentato un esposto in Procura

Sono due i fronti che, di recente, hanno visto particolarmente impegnata il Consigliere comunale del Movimento 5 Stelle Carmela Auriemma e che, fondamentalmente, afferiscono alla tematica ambientale: l’inceneritore ed il servizio cittadino di igiene urbana.

Circa il primo, è ormai nota la sentenza della Corte europea di Giustizia, emessa lo scorso 8 maggio e con la quale i giudici hanno sentenziato per il No a nuovi inceneritori e per lo stop all’ampliamento di quelli esistenti. Verdetto di cui riferiamo di seguito e che avrà effetti tangibili sull’intero ciclo dei rifiuti non solo campano.

Infatti la sentenza diventa giurisprudenza in tutta la comunità europea. Giudizio al Tar dov’erano parti costituite le associazioni ambientaliste quali “Comitato Acerra Donne del 29 Agosto” e “Mamme di Venafro”, legalmente rappresentate dall’avvocato Auriemma.

L’altro punto riguarda principalmente la società Tekra che gestisce, per conto del Comune dal I febbraio 2017, il servizio di igiene urbana e divenuta oggetto di un dettagliato esposto-denuncia, depositato in Procura dal suddetto Consigliere pentastellato.

Un esposto corposo, che ripercorre l’attività dell’impresa salernitana che, attualmente, ha in corso un contezioso con il Comune di Acerra, mirante a contestare dinanzi ai giudici del Tribunale di Napoli le sanzioni elevate a suo carico ed il procedimento di applicazione delle penali, per un importo pari a 647.103,00 euro (dato aggiornato al 31 maggio 2018) e ad ottenere la restituzione della somma contestatagli dall’Ente comunale.

L’esposto darebbe la medesima rilevanza sia agli aspetti penalmente rilevanti (già riscontrati dagli organi di controllo intervenuti?), sia alle inadempienze contrattuali che, ancora oggi, si susseguono e sia ai disservizi arrecati alla comunità locale, a fronte di un appalto, che costa alle casse comunali oltre 54 milioni di euro in 7 anni.

Circa il primo aspetto, sarebbe stato evidenziato come i poliziotti municipali, nel corso di un controllo mirato, avrebbero accertato che l’area adibita a parcheggio dei mezzi ed impropriamente definita cantiere, verrebbe sistematicamente utilizzata per operazioni di trasbordo dei rifiuti (in gergo lavoro di “centralina”). Un’attività certamente illecita.

Così come sembrerebbero esserci delle grosse difformità tra i luoghi indicati dai sistemi satellitari Gps e la reale zona, in cui si trovavano effettivamente gli automezzi dotati di detto sistema. Dando adito all’ipotesi, che non tutti i Gps siano stati montati sui veicoli indicati, in modo che gli stessi potessero (o possano), essere usati in altri Comuni e senza essere controllati. Naturalmente, ad accertare se ci fossero gli estremi di un reato penale, dovevano essere i poliziotti locali.

E, a tal proposito, c’è un inquietante esposto indirizzato anche a tutti i Consiglieri, in cui fu segnalato che l’impresa affidataria del servizio utilizzava almeno tre automezzi del cantiere di Acerra (vi erano indicate le targhe), per effettuare il servizio in 5 Comuni del casertano e del napoletano. La stessa informazione era stata già pubblicata nei giorni precedenti, mostrando anche una bolla di accompagnamento, che meritava di essere verificata presso la banca dati dell’impresa, che aveva ricevuto i rifiuti.

Da un serio controllo incrociato, sarebbe venuta fuori qualche novità investigativa preoccupante, per chi ha verosimilmente violato la legge, mettendo in atto un presunto reato nelle pubbliche forniture. Ed in proposito l’esposto conterrebbe un documento, dal quale emergerebbe che i viaggi “oltre confine” supererebbero le 100 unità!!

La mancata realizzazione del centro servizi nell’area Pip che, stando a quanto precisato anche dalla Dirigente al ramo, si sarebbe dovuto realizzare in 6 mesi, come da contratto stipulato tra il Comune e la società di Angri che, però, ad oggi, non ha presentato alcun progetto; il mancato passaggio dalla tassa alla tariffa puntuale, con conseguente consistente risparmio per le utenze domestiche e non domestiche e più volte affrontata nella Commissione presieduta dall’Auriemma; il ruolo dell’ex Direttore Esecutivo del Contratto, ricoperto da uno staffista del Sindaco, anche contrariamente alle leggi vigenti; la pessima gestione delle isole ecologiche e la mancata attivazione delle migliorie offerte in fase di gara, più volte sollecitate dal suddetto Dirigente sono solo alcuni, degli altri punti evidenziati nel circostanziato dossier prodotto dall’esponente dell’opposizione.

J.F.

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