Presentato il libro dell’Ing.Alberto Di Buono “Terra di Nessuno”

Veniva presentato lo scorso 16 aprile, presso il Liceo “Alfonso Maria dè Liguori” di Acerra, il libro dell’Ing.Alberto Di Buono dal titolo “Terra di Nessuno” (Graus editore). Presenziavano all’evento, moderato dalla prof.ssa Marina Montano, il Dirigente scolastico Prof.Carmine De Rosa, il Prof.Antonio Tafuro e l’editore Pietro Graus. Di Buono, libero professionista che dal 1994 esercita l’attività di consulente nella cosiddetta Terra dei Fuochi, firma un romanzo ambientale, che affronta in modo schietto, concreto, a tratti ironico e talvolta avvalendosi dell’artificio della poesia e dell’arte in generale, il tema dell’inquinamento, che attanaglia la società odierna.

Attraverso un linguaggio semplice ma efficace, l’autore invita il lettore ad una profonda riflessione, mostrando come sia necessario percorrere una strada comune ed adeguata, per contrastare questo male, nella piena consapevolezza che chi inquina e rovina la natura, sta solo distruggendo se stesso. Ed allora incentra la vicenda ambientale attorno alle figure di due giovani, Federico e Gaia.

Il primo, nato e cresciuto in provincia di Napoli, è un adolescente caparbio e curioso. Durante una delle sue lunghe passeggiate in bicicletta, riceve una sfida immaginaria dall’antico ed affascinante castello, che sovrasta la sua cittadina, Oikos, che lo induce a raggiungerlo. Al ragazzo spettano così lunghe pedalate, durante le quali s’innamora dell’incontaminata e straordinaria natura che lo circonda.

Anni dopo Federico è un brillante Ingegnere, che si occupa di impianti per combattere l’inquinamento, fino al momento in cui comprende che, per migliorare il mondo, non serve la retorica e non basta la tecnologia, ma bisogna partire dall’educazione ambientale rivolta soprattutto alle future generazioni.

Tornato nella sua amata terra per insegnare, si ritrova in una valle completamente cambiata rispetto a quella della sua gioventù, oltremodo inquinata.

Inizia così delle lezioni sull’ecologia, nel tentativo di appassionare e sensibilizzare i giovani, guidandoli verso il raggiungimento di una maggiore consapevolezza del proprio ambiente. A fare da sfondo al racconto è la relazione amorosa tra Federico e Gaia, seducente e bellissima collega, che non è altri, che la metafora dell’amore profondo e disinteressato del protagonista per la natura.

“L’ecologia è molto più di una disciplina scolastica – spiegava durante il suo intervento Alberto Di Buono, dinanzi ad un folto ed attento pubblico, tra cui anche molti studenti – ed il suo studio deve perciò essere affrontato in modo adeguato.

Con questo libro – aggiungeva il professionista – propongo un nuovo approccio all’ambiente. Mi sono così avvalso di un quadro, di una storia, di qualche mia poesia e di una certa dose di quella cara lingua napoletana, che sa caratterizzare così bene chi la parla. Il racconto è rivolto ad un pubblico trasversale, dove lo studente può approfondire concetti di ecologia in modo divertente ed originale, mentre il lettore più attento può cogliere un’appassionata denuncia dello stato dell’ambiente, avendo sullo sfondo una metaforica storia d’amore ambientata nella Terra dei Fuochi”.

Nel suo intervento l’editore del testo, Pietro Graus, affermava: “Crediamo molto in questo libro, perché ha un legame con la realtà scolastica campana ed è parte integrante di un progetto denominato Viaggio Libero, che troverà realizzazione con l’inizio del nuovo anno scolastico. Mi ha convinto subito l’argomento trattato e lo stile dell’autore, che è accessibile per persone di qualsiasi fascia d’età. Il libro sta riscuotendo un ottimo successo, anche se il bilancio va fatto di solito dopo 12 mesi”.

Felice per aver potuto ospitare l’iniziativa il Dirigente del plesso scolastico, Prof.De Rosa, il quale diceva: “Non solo il testo ha al suo centro la tematica ambientale, che è sempre attuale, ma la problematica è affrontata in maniera educazionale. E quindi il testo è molto adatto alla platea scolastica, che deve porsi dei quesiti e porre alle varie istituzioni degli interrogativi importanti”.

 

Maria Luigia Feldi

 

 

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