Il nuovo Piano Urbanistico comunale approvato in Giunta senza il Sindaco

Sono stati necessari “solo” 11 anni, per adottare il Piano Urbanistico Comunale (PUC). Ovviamente l’importante provvedimento, così come già è successo in precedenza, è stato approvato da una Giunta comunale “monca” del maggiore protagonista della vita politica amministrativa locale, ossia il Sindaco Lettieri.

Ora la voluminosa Delibera (la n.53 del 3.4.2019), composta da oltre mille pagine, dovrà essere approvata dal Consiglio comunale, dove potrebbe essere emendata. Secondo quanto è stato fatto sapere dall’amministrazione comunale, con questo piano si mirerebbe (il condizionale è d’obbligo), a salvaguardare le zone agricole, garantendo alla città più servizi e meno abitazioni.

Da una prima lettura dell’atto amministrativo, nel prossimo decennio dovrebbero essere realizzati circa 10 mila vani. Ma nel redigere il Piano il progettista sembra essersi dimenticato dei sottotetti realizzati nel corso degli anni. Vere e proprie unità abitative, che hanno fatto la fortuna (politica e personale) di qualche potente politico nostrano.

Ora è più che mai forte la sensazione, che più di qualche amministratore comunale possa avere qualche importante interesse nell’approvazione finale del Puc, già presentato in pompa magna circa 11 anni fa dall’ex Sindaco Espedito Marletta nella sala convegni del Castello dei Conti alla presenza dell’ex Assessore all’Urbanistica Giovanni La Montagna, del progettista capogruppo del documento Arch.Leonardo Benevolo, dell’Assessore provinciale all’Urbanistica Francesco Domenico Moccia e degli Assessori regionali Gabriella Cundari (Urbanistica) ed Andrea Cozzolino (Attività Produttive).

Al termine della passerella venne inaugurata una mostra pubblica con gli elaborati del preliminare del Piano. Da allora sono passati 10 anni ed 11 mesi e sono stati spesi (nel corso del tempo), oltre 300 mila euro. Un vero e proprio tesoretto. Quel Piano era stato deliberato dal Consiglio comunale il 16 aprile 2007. A presiedere la Pubblica Assise c’era proprio l’attuale primo cittadino.

Con 21 voti favorevoli ed un astenuto, l’assemblea cittadina approvò le linee d’indirizzo al Piano. A distanza di pochi mesi, in modo del tutto inaspettato, il sindaco Marletta venne mandato a casa dalla sua stessa maggioranza.

I soliti maligni fecero trapelare, che la causa della congiura fosse proprio il Puc. Tornando all’attualità, il provvedimento adottato senza la presenza del primo cittadino (e, quindi, si presuppone senza il suo parere), prevede la riduzione della quantità di insediamenti residenziali del 30-40% rispetto allo strumento redatto nel 2008 e poi adottato dal Commissario straordinario Marcello Fulvi nel 2012, che non trovò approvazione definitiva per la mancanza della Valutazione Ambientale Strategica.

Naturalmente con l’adozione del Piano da parte della Giunta si avvia la fase di raccolta di ulteriori osservazioni e suggerimenti, che dovrebbero pervenire con la partecipazione civica. Subito dopo il Piano dovrebbe essere trasmesso al Consiglio comunale che, di certo, non è quello che il 2007 espresse le linee d’indirizzo.

Seppur è vero che “a pensare male si fa peccato”, è chiaro che nel corso di questi lunghissimi 11 anni (dal 2008 ad oggi), molte cose sono cambiate e più di qualche amministratore comunale (Consigliere o Assessore) potrebbe avere interessi diretti o indiretti nell’approvazione “flash” del nuovo Puc.

 

Nino Pannella

 

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