Il Decreto “Crescita” proroga la mobilità anche ai 50 operai ex Ngp. L’impegno di Auriemma

Sullo scorso numero riferimmo dell’ex Montefibre, ossia del polo chimico tessile acerrano, dove la produzione è ferma dal maggio del 2004 per ristrutturazione e che sarebbe dovuta ripartire nell’estate del 2009.

E lo facemmo con particolare riferimento alla situazione dei 50 operai della Ngp (Nuova Gestione Polimeri), uno dei tre rami d’azienda, in cui era stata frazionata la Montefibre, prima della definitiva dismissione. Con esattezza la loro mobilità era scaduta lo scorso 18 marzo, relegando 50 tute blu senza alcuna forma di sussidio per i prossimi mesi, a differenza degli altri 240 loro colleghi dello stabilimento di Contrada Pagliarone.

Il Decreto di proroga per le aree a crisi complessa, come quella di Acerra, assicurava difatti l’erogazione dell’assegno di mobilità per quei lavoratori, i cui ammortizzatori sociali siano scaduti entro il 31 dicembre del 2018. Fuori tempo massimo, quindi, per le tute blu di Ngp, la cui mobilità è terminata lo scorso 4 gennaio per un ritardo, con cui l’Inps aveva autorizzato i vecchi ammortizzatori sociali scaduti.

Ma, come da noi anticipato mercoledì 3 aprile, giungeva dal Consiglio dei Ministri il via libera alla proroga della mobilità anche per i suddetti 50 operai fino al 31 dicembre prossimo, oltre allo stanziamento di 30 milioni di euro per le aree di crisi complessa della Campania per il finanziamento degli ammortizzatori sociali.

l dispositivo, inserito nel Decreto “Crescita”, prevede la proroga per 12 mensilità per tutti i lavoratori delle aree a crisi complessa dei poli industriali di Acerra, Marcianise-Airola, Torre Annunziata-Castellammare e Battipaglia-Solofra, che cesseranno un trattamento di mobilità ordinaria o in deroga entro il periodo dicembre 2018 fino alla fine di quest’anno. L’emendamento approvato dal Governo, proprio in virtù dell’allungamento dei termini di scadenza fino al 31 dicembre, ha interessato quindi anche le sopra citate 50 tute blu dell’ex Ngp.

Il tutto in attesa di un’eventuale reindustrializzazione dell’area ex Montefibre. Il Consiglio dei Ministri ha infatti approvato anche un piano di grandi investimenti pubblici nelle aree di crisi complessa della Campania e del Veneto.

Per i tre suddetti poli campani sarebbero stati stanziati 60 milioni di euro, per riavviare le attività produttive dismesse da anni. A tale scopo verrà costituito un “gruppo di coordinamento di controllo”, formato da due rappresentanti del Ministero dello Sviluppo Economico, un delegato per la Regione Campania, l’Istituto per il Commercio Estero e l’Agenzia Nazionale per le Politiche Attive, che avrà il compito, entro 10 mesi, di definire ed attuare i progetti di riconversione e riqualificazione industriale.

Per l’area di Acerra sarebbero previsti investimenti ingenti per la bonifica dell’ex polo chimico-tessile dismesso e progetti di rilancio industriale in partenariato con possibili imprenditori privati nel campo di progetti ad alta tecnologia, che vedrebbero reimpiegati una parte dei lavoratori ex Montefibre.

“Tutti i lavoratori ex Montefibre beneficeranno delle misure di sostegno al reddito per l’intero 2019 – precisa il Consigliere comunale Carmela Auriemma (Mov.5 Stelle), particolarmente impegnata sulla vertenza degli ex operai del polo chimico acerrano – ma la sfida più grande sarà quella di ridare un lavoro vero a questi lavoratori, perché solo così verrà ridata la loro dignità.

Anche con un rilancio del sito, che dev’essere compatibile con il nostro territorio, senza più la presenza di industrie insalubri. Tutto quanto ottenuto fino ad oggi è il risultato incessante del lavoro fatto dal Movimento 5 Stelle a tutti i livelli istituzionali, fino al Governo.

Già dalle colonne di questo giornale avevo annunciato, che era in arrivo un Decreto ministeriale importantissimo, di cui ero a conoscenza da settimane.

Ed infatti era necessario un nuovo emendamento, da inserire in un Decreto Legge. Decreto Crescita, che riguardava proprio chi era rimasto fuori dalle proroghe sostegno. Come vedete, la forza di cambiare in meglio le cose è più forte dei gufi e dei rematori contro”.

 

J.F.

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