I parcometri mal-funzionanti e gli stalli di sosta “irregolari”

E’ noto che in città continuano a fioccare le multe, elevate dagli agenti della Polizia Locale, soprattutto nei confronti di coloro, che sostano la propria vettura negli stalli di sosta a pagamento, senza esporre il cosiddetto grattino.

Così come è noto, che alcuni parcometri continuano ad essere mal funzionamenti e a non essere abilitati all’uso delle carte di credito o dei bancomat e, quindi, sono illegittimi e creano diversi disagi. Infatti per pagare il ticket per il parcheggio esistono diversi metodi: con le monete, bancomat, banconote ed attraverso un’app e gli ultimi due ad Acerra non esistono.

Per quanto riguarda invece le carte bancarie o postali, nonostante che i tanti parcometri acquistati nel corso degli ultimi anni siano predisposti per accettarle, il servizio non funziona. Probabilmente perché non è mai stata attivata una partnership con una banca. In realtà però la possibilità di pagare con una carta è obbligatoria, così come recita la legge di Stabilità del 2016.

Intanto la nostra attenzione si sposta ancora una volta sulle strisce blu. Infatti avrete notato che, a differenza degli altri Comuni, ad Acerra non sono presenti gli stalli (ovvero la delimitazione tra un posto auto e l’altro), se non quello con le strisce gialle riservato ai diversamente abili ed ai mezzi di trasporto pubblico. Ci sono infatti per lo più lunghi rettangoli, al cui interno è possibile parcheggiare il veicolo. Il motivo per il quale non ci sono stalli di sosta, almeno per adesso, è ignoto.

Ma dando uno sguardo al Codice della Strada (C.d.S.), ci siamo imbattuti nell’art.149 comma 2 del Regolamento di esecuzione e di attuazione del nuovo C.d.S. che fa capo all’art.40 del C.d.S. che testualmente recita: “La delimitazione degli stalli di sosta mediante strisce è obbligatoria, ovunque gli stalli siano disposti a spina (con inclinazione a 45° rispetto all’asse della corsia adiacente gli stalli) e a pettine (con inclinazione a 90° rispetto all’asse della corsia adiacente gli stalli)”.

Di conseguenza, anche se il Codice della Strada consiglia di delimitare gli stalli lungo gli assi paralleli alla strada, non facendolo, non si infrange alcuna norma. Ben differente è invece la situazione agli stalli posti a 45 e a 90 gradi. Ne potete trovare diversi lungo Corso Italia e a via Nobile.

Questi stalli, realizzati con un unico grande rettangolo, sarebbero infatti non regolari, visto che il sopra citato Codice impone la delimitazione degli stalli. Possibile che nessuno se ne sia accorto? Né se ne sono resi conto anche i tanti agenti della Polizia Municipale che, agli ordini del Cap.Domenico De Sena, ogni giorno attraversano quel tratto stradale, elevando anche diversi verbali?

E, tra questi, nemmeno i neo-assunti poliziotti municipali, che meglio di tutti dovrebbero avere una buona contezza e conoscenza dei vari articoli del Codice della Strada?

Insomma, come si può pretendere dai cittadini l’osservanza del Codice della Strada, se in primis i caschi bianchi non lo mettono in atto?

 

Antonio Pannella

 

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