Comando della Polizia Locale nel caos. I neo assunti assegnati all’ordine pubblico senza averne titolo

Tornano a riaccendersi di nuovo i riflettori (ed ormai accade con una certa frequenza) sul Comando della Polizia Municipale, attualmente diretto dal Cap.Domenico De Sena titolare, dal 6 marzo scorso, come da Decreto dirigenziale, anche della posizione organizzativa.

Stavolta a dare fuoco alle polveri sono stati i rappresentanti delle tre sigle sindacali (Cgil, Cisl e Uil), che hanno sottoscritto il verbale dell’assemblea sindacale tenutasi venerdì 5 aprile, poi trasmesso al Sindaco, al Segretario generale, al Dirigente, al Vice-Comandante della Polizia Municipale ed alla Prefettura di Napoli. Sindacalisti che si sono dichiarati pronti, a proclamare lo stato di agitazione, a fronte dei presunti atti di discriminazione, consumatisi negli ultimi tempi in danno di un gruppo di appartenenti al corpo della Polizia Locale, che sembra essere frazionato in due tronconi.

Secondo quanto è stato reso noto, sembrerebbe che con l’inserimento in organico dei 16 nuovi aspiranti agenti della polizia municipale (che sono comunque agenti in prova e che resteranno tali, fino a quando non hanno terminato il periodo) e che sono stati inseriti in un solo turno di servizio, il Comando si sia diviso tra vecchi e nuovi, mettendo nell’angolo i cosiddetti “vecchi” non allineati, senza tenere conto della valorizzazione dei lavoratori maturi (over 50).

I nuovi, tra l’altro, sarebbero adibiti ad attività non sempre operative di viabilità, mentre il personale con anzianità di servizio superiore (financo 38 anni di servizio), sarebbe adibito a servizi operativi di viabilità. Tra l’altro i sindacati denunciano anche che, in alcuni casi, nel Comando non si sia favorita nemmeno la conoscenza personale tra colleghi dello stesso corpo.

Un vero peccato perché, a nostro avviso, per integrare gli agenti, non occorre ricorrere, ad esempio, al “rito dell’accoglienza”, organizzato nella tavernetta di qualcuno. La goccia che ha fatto traboccare il vaso, è stato l’inserimento dei neo assunti tra i destinatari dello straordinario elettorale, come da Determina dirigenziale n.502 dell’8.4.2019 e con compiti di ordine pubblico.

Un bel tesoretto, che è stato negato ai “vecchi”, che hanno partecipato all’assemblea sindacale, osteggiata in tutti i modi tanto che, nel mentre si teneva l’assemblea stessa (regolarmente convocata dalle tre sigle sindacali), si teneva in loco un importante corso di formazione sulla nuova zona a traffico limitato, al quale il personale che aveva deciso di prendere parte all’assemblea, è stato costretto a rinunciare.

Di certo le tre sigle sindacali hanno evidenziato una criticità non da poco, soprattutto quando hanno specificato, che “il personale di polizia locale, ai sensi e per gli effetti della legge 65/86, svolge solo compiti ausiliari di ordine pubblico e sotto il comando della Questura”.

Compiti di ordine pubblico che possono essere effettuati, solo se si è in possesso del relativo Decreto prefettizio, delle tutele assicurative di legge e delle attrezzature messe a disposizione (pistola compresa) del personale impiegato. Un esempio, poi, di discriminazione posto in essere dal Dirigente e dal Vice-Comandante contro i “soliti noti”, è inerente al cambiamento dei turni di servizio senza alcuna spiegazione logica e senza alcuna informazione preventiva o notizia, spostato di turno rispetto a quello programmato, passando dal servizio di mattina a quello di pomeriggio.

Tra l’altro questo spostamento improvviso, ingiustificato, deplorevole ed incomprensibile ha provocato nel personale (stando a quanto si legge nel verbale), una cospicua perdita economica, dovuto alla perdita del diritto al buono pasto e mettendo quote di salario accessorio.

Naturalmente, per cercare di gettare acqua sul fuoco, i rappresentanti sindacali hanno dichiarato “la loro disponibilità ad effettuare un incontro con le parti competenti (o con lo stesso sindaco), al fine di trovare soluzioni condivise o chiarire eventuali malintesi e, in caso di inerzia, circa la soluzione delle problematiche evidenziate, proseguiranno le iniziative sindacali a tutela del personale, con il coinvolgimento degli organi di stampa”.

Insomma una dichiarazione di tregua armata. Tenuto conto del modus operandi dell’amministrazione Lettieri, non è da escludere che le parti arriveranno ad uno scontro frontale, vedendo soccombere, chi continuerà ad opporsi a questo modo di gestire la Polizia Locale, usata solo per fare cassa in danno della comunità locale.

Di sicuro c’è da dire, che una tale situazione non si può di certo definire edificante per il nuovo Vice-Comandante del corpo, promosso di recente anche ad un grado superiore.

 

Nino Pannella

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