“Presentate ricorso”. Sembra essere questo il nuovo leit motiv del Comando della Polizia Municipale

Credevamo che la risoluzione del contratto di lavoro, che legava l’ormai ex Dirigente dei caschi bianchi Col.Felice D’Andrea al Comune di Acerra, avvenuta a dicembre del 2018 fosse sufficiente, affinchè i riflettori non fossero più accesi (almeno non con una certa frequenza), sul locale Comando della Polizia Locale, attualmente diretto dal Cap.Domenico De Sena titolare, dal 6 marzo scorso, anche della posizione organizzativa.

Ed invece non è così. Adesso, senza voler riportare quanto già scritto da alcuni quotidiani sulla posizione e sul ruolo del sopra citato Ufficiale e senza voler, almeno per ora, fare un’analisi dettagliata delle attività svolte dai poliziotti municipali, riportiamo di seguito una nota trasmessa, in data 30.03.2019, al suddetto De Sena dal Consigliere comunale e Presidente della Commissione di Vigilanza Carmela Auriemma, relativamente ad un verbale (uno dei tantissimi) elevato, in modo quanto meno anomalo, ad una nostra concittadina, probabilmente da alcuni neo assunti poliziotti locali (dediti, quasi sempre, a guardare sui cruscotti delle auto, alla ricerca del famoso grattino).

Modalità operative circa le quali si stanno moltiplicando, di giorno in giorno, le lamentele degli utenti, che si sentono sempre più vessati da operatori “sconosciuti” alla cittadinanza, per le tante altre mansioni, che potrebbero svolgere. Ecco di seguito il testo della suddetta nota.

“Egregio Vice-Comandante De Sena, la presente per segnalarLe che una cittadina, a mezzo Facebook, qualche giorno fa, ha denunciato, con tanto di foto documentali allegate alla presente, che in data 23.03.2019, presso Corso Vittorio Emanuele, il fratello riscontrava sul parabrezza della propria auto un preavviso di contestazione (T480) “perché sostava senza esporre il titolo di pagamento/scaduto art.7 comma 1F e 15”, emesso alle ore 12:05, nonostante che dal ticket, si attestava che il pagamento della sosta era effettuato fino alle ore 12:09.

Ma ciò che più ho ritenuto increscioso, è che la cittadina, sempre a mezzo social, ha anche denunciato che il fratello avrebbe segnalato il tutto agli agenti, i quali avrebbero liquidato la questione, rispondendo “di presentare ricorso”.

Se ciò fosse vero, converrà che si tratta di un fatto gravissimo, che lede fortemente l’autorevolezza che merita il corpo della Polizia Locale. E’ evidente, infatti, che in tal caso l’ingiustizia verosimilmente subita dal cittadino, che si è visto destinatario di un provvedimento sanzionatorio infondato, non può trovare nel ricorso un efficace rimedio, poiché esso risulta maggiormente oneroso rispetto al pagamento della stessa sanzione.

Ma, al di là di questa ovvia considerazione, credo fortemente che, dinanzi ad un’eventuale ingiustizia subita da un cittadino, è obbligo della Pubblica Amministrazione, porre rimedio immediatamente e non rimandare nel tempo e ad altro soggetto la riparazione di un danno ingiusto. Le chiedo, pertanto, di provvedere alla verifica di quanto denunciato ed, eventualmente, procedere all’annullamento della contravvenzione. Certi di un celere intervento, si pongono i più cordiali saluti”.

 Joseph Fontano

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