I cento difficili giorni per il neo-Comandante della Polizia Locale

“Chi lascia la via vecchia per la nuova, sa quel che lascia e non sa quel che trova”. E’ esattamente quello che sta accadendo al Comando della Polizia Locale, affidato alle cure di un Tenente anziano, Domenico De Sena, promosso sul campo Capitano con tanto di Decreto dirigenziale (il n.47 del 13.12.2019) ma che, durante questi suoi primi 100 giorni da Comandante, ha incontrato e sta incontrando non poche difficoltà.

E lo dimostrano anche le cinque Determine dirigenziali di riorganizzazione interna del personale del Corpo della Polizia Municipale, succedutesi in poco più di tre mesi.

Un vero e proprio record, che sta creando più di qualche tensione all’interno del Comando, dove Ufficiali e Sottufficiali sono stati “ridimensionati” e demansionati, per fare spazio a colleghi meno anziani e con qualche rapporto di “appartenenza” in più.

Ed è di giovedì 28 marzo l’ultimo atto amministrativo, che porta l’ufficiale più anziano (ma non per questo Vice-Comandante), alla gestione del COT (Comando Operativo Territoriale), delegandolo a trattare le richieste pervenute direttamente e/o telefonicamente al personale addetto, mettendogli a disposizione un gruppo di agenti collaboratori, che definire “azzoppati” è ben poca cosa.

A capo dei servizi di Polizia Stradale e Polizia Amministrativa c’è un Ufficiale che, storicamente, è stato delegato ad attività interne, il quale si potrà avvalere di coadiuvatori ed addetti quasi tutti prossimi alla pensione.

Promozione, poi, per un ufficiale con alto senso del dovere, per il quale si profila un anno difficile ed a cui sono state affidate “supermansioni”, che saranno difficili da gestire in modo tempestivo e corretto.

Infatti, oltre ai servizi di Polizia Stradale, Tributaria, Annonaria e Commerciale, Ufficio Amministrativo, Autoparco, Ztl, Videosorveglianza, Notifiche (che rappresentano sempre una gatta da pelare, per l’ingente quantitativo di atti giudiziari da notificare nei modi e nei tempi previsti), Permessi invalidi, ecc. all’integerrimo tenente locale (che non diverrà mai Capitano, visto che occorrono otto anni di permanenza nel grado), è stato demandato anche il compito di “sorvegliare il servizio cittadino dell’igiene urbana ed effettuare controlli alla nettezza urbana”.

Oltre a ciò va detto che il Tenente, che si stava occupando della tematica igiene urbana e del Sistema Informativo dei dati dei rifiuti della raccolta differenziata, ora è stato fatto “transitare”, a seguire il settore dell’Edilizia.

Comunque non bisogna essere un indovino, per capire che, se il Tenente “supermansionato” vorrà fare tutto come “spera”, finirà per ammalarsi. E ciò tenuto conto dell’andamento del servizio di spazzamento, raccolta e trasporto dei rifiuti solidi urbani che, ancora oggi, potremmo definire eufemisticamente sgangherato, a causa di una serie di disservizi e di inadempienze, da rilevare ed evidenziare.

Con il delegato ai controlli che continuerà a farsi dei nemici. E se non troverà nemici, troverà decine di esposti a carico, magari per omissione d’atti d’ufficio. La qualcosa gli potrebbe suggerire, di studiarsi accuratamente, ad esempio, il Capitolato Speciale d’Appalto e la Relazione Tecnica Illustrativa della società, che svolge per conto del Comune il servizio di igiene urbana.

Insomma dalla padella alla brace. Senza contare, che si ritrova ad avere come addetti un gruppo di neofiti, ovvero la quasi totalità dei neoassunti, tutti messi in campo, senza aver ancora superato il periodo di prova, ma soprattutto senza aver partecipato ai corsi di formazione obbligatori. Ma non tali per gli aspiranti agenti della Polizia Locale acerrana.

Insomma un vero e proprio mistero visto che questi, senza alcuna preparazione, svolgono compiti di Polizia Stradale (e forse anche di Polizia Giudiziaria), che non possono svolgere. Intanto multare e fare cassa è l’ordine categorico che va di moda presso il Comando della Polizia Locale.

Infatti a nessuno importa, che nessun agente svolga viabilità, che non presenzi nei pressi delle scuole durante l’ingresso e l’uscita degli alunni, che non faccia ottemperare alle Ordinanze sindacali, come quella che obbliga i proprietari dei cani a munirsi di apposite pinze, palette e sacchetti di plastica per la raccolta delle deiezioni e per provvedere immediatamente alla completa pulizia dei luoghi pubblici, ecc.

Quasi tutto il personale si muove in lungo ed in largo, solo per fare contravvenzioni alle auto in sosta senza grattino, dimenticando che i parcometri acquistati poco tempo fa sono del tutto fuorilegge, perché non sono abilitati ad accettare le carte di credito.

Ma questo non importa, l’importante è contravvenzionare, anche a chi mette il grattino, che il vigile non vede.

 

Nino Pannella

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