Eccesso di deleghe al Segretario generale del Comune, il caso finisce in Parlamento

Fuoco amico sull’amministrazione di centrosinistra, capeggiata dal sindaco Lettieri che, da qualche tempo, sembra mostrare attenzione verso l’area di destra.

A gettare benzina sul fuoco presentando, mercoledì 27 marzo, un’interrogazione indirizzata al Ministro dell’Interno Matteo Salvini, sono stati i parlamentari Gennaro Migliore e Michele Fiano (entrambi del Pd), i quali “sperano” di sapere, il perché al Segretario generale del Comune vengano affidate, in modo continuativo, importanti e rilevanti deleghe dirigenziali. E ciò nonostante l’ampia e piena copertura di posizioni dirigenziali e in carenza di espresse disposizioni regolamentari.

Le deleghe spaziano dalla Gestione Giuridica del Personale alle Relazioni sindacali e Formazione del Personale, passando per gli Affari Giuridico-Legali fino alla gestione dell’Ufficio Speciale per la Raccolta Differenziata ed Igiene Urbana. Tra le deleghe conferitele, stando al Decreto sindacale n.18 del 12.04.2018, c’è anche Ambiente e Riqualificazione Urbana; Suap ed Imprese Sociali. Insomma il vero “deus ex machina” dell’amministrazione Lettieri.

Secondo i firmatari dell’interrogazione (destinata verosimilmente a rimanere lettera morta, così com’è già successo in un passato non tanto remoto), questo modus operandi ha “ingenerato la dissoluzione di ogni forma di controllo e di verifica, con l’avvio di un perdurante processo patologico di “snaturamento” e “sviamento” del ruolo del massimo funzionario dell’Ente di Viale della Democrazia, con la compromissione del livello generale di legalità e di imparzialità dell’azione amministrativa, com’è possibile desumere nei pareri dell’autorità amministrativa…”.

La singolare vertenza (che si trascina stancamente da anni, tra l’indifferenza della stessa Prefettura di Napoli), fu trattata senza alcun esito anche durante la seduta del Consiglio comunale del 4 giugno 2018, scatenando come unica reazione la querela per diffamazione sporta dal Segretario generale (non presente in aula in quella circostanza) nei confronti dei Consiglieri comunali Paola Montesarchio (Pd) e Carmela Auriemma (Movimento Cinque Stelle), entrambe all’opposizione, che si erano rese promotrici di un’interrogazione consiliare.

Nel documento presentato le opposizioni lamentavano “i troppi incarichi conferiti alla Piscopo dal Sindaco” e, a loro avviso, questo presunto “eccesso” di poteri nella mani di un Segretario comunale, sarebbe dunque anomalo. Tenuto conto dello stato dei fatti, i deputati Fiano e Migliore chiedono di sapere dal Ministro dell’Interno, “quali iniziative intende adottare, per quanto di competenza, per verificare se l’impropria e perdurante attribuzione di tali poteri dirigenziali al Segretario generale, possa prefigurare la carenza di piena legittimazione e la sussistenza di un permanente conflitto d’interessi.

Ove, ne sussistano i presupposti, se non intende adottare le iniziative di competenza, per addivenire ad un’immediata cessazione di una situazione, nella quale non sussistono più le condizioni minime per lo svolgimento di elementari e fondamentali attività di controllo sull’attività amministrativa…”.

La bomba è innescata. Semmai esplodesse, è difficile comprendere cosa avverrà in quanto, nel corso di questi anni, sono stati adottati atti, che “vedono” il Segretario comunale nella doppia posizione di controllato e controllore.

 

Nino Pannella

 

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