Si è chiuso tra le polemiche e le “preoccupazioni” il Carnevale Acerrano “statico” 2019

Relativamente all’evento denominato “Carnevale Acerrano 2019”; promosso dall’Associazione Pro Loco di Acerra, di cui abbiamo dettagliatamente ed abbondantemente riferito sui numeri scorsi; che occupava per più giorni consecutivi le pagine di alcuni quotidiani e che assumeva, sempre di più, le sembianze di una telenovela, eravamo giunti a riferirvi che la manifestazione, sia domenica 3 marzo che martedì 5 marzo, si svolgeva in forma statica, ossia gli organizzatori dell’evento potevano esporre i carri allegorici, allineati gli uni agli altri, lungo via De Gasperi (il giorno 3) e lungo Corso Vittorio Emanuele (il giorno 5), rispettando alcune prescrizioni, da valutare in fase di attuazione.

Senza che questi potessero sfilare come negli anni passati!! E questo, dopo che domenica 24 febbraio i carri allegorici non erano sfilati lungo le strade cittadine! Insomma, un Carnevale concepito male e partorito peggio, chiusosi tra non poche polemiche e tantissime preoccupazioni (anche di natura giudiziaria). Addirittura alcuni carristi erano costretti a rimessare le loro macchine da festa in spazi privati, per evitare sanzioni pecuniarie ed il sequestro dei carri allegorici, che erano stati fatti giungere sul luogo della manifestazione (ovvero a ridosso di Corso Vitt.Emanuele), sfruttando le tenebre della notte.

Determinando alla fine della kermesse l’intervento del Vice-questore e Dirigente del locale Commissariato di Polizia Antonio Galante che imponeva, senza tanti giri di parole, il rispetto dell’Ordinanza dirigenziale, che vietava lo spostamento dei carri allegorici, se non trainati da mezzi in regola con le normative del Codice della Strada.

Intanto, leggendo sui social i tanti post apparsi, l’edizione del Carnevale acerrano 2019 passerà alla storia come il peggiore. Durante la festa non sono mancate le solite “risse”, che hanno visto protagonisti un nutrito gruppo di giovanissimi affrontarsi sotto gli occhi basiti di decine di persone.

E poi, a causa della mancanza del corridoio di sicurezza necessario (era previsto nel Piano di Sicurezza, che ha fatto acqua da tutte le parti), i pochi volontari del nucleo comunale di Protezione Civile sono stati costretti a fare da apripista al mezzo di soccorso, per permettere di condurre al presidio ospedaliero “Villa dei Fiori” una signora caduta in strada.

La festa veniva chiusa d’autorità poco dopo le ore 22:00 dal personale della pubblica sicurezza, che imponeva ai carristi di interrompere la diffusione della musica, per far evacuare la zona. Nessuna transenna intorno alle macchine da festa; nessun cordolo per il transito dei mezzi di soccorso; poco personale addetto alla Safety dei partecipanti all’evento, senza contare che il nulla osta alla manifestazione è stato concesso, senza neppure “accorgersi”, che niente era a posto.

Per di più sembra che la Commissione comunale di Vigilanza Pubblico Spettacolo, abbia espresso il proprio parere favorevole, senza rispettare le normative vigenti, addirittura in assenza di membri della stessa Commissione. In relazione a questa “omissione”, se non ipotetico “abuso”, quasi certamente sarà presentato nei prossimi giorni (e dopo aver raccolto tutta la necessaria documentazione, comprensiva dei filmati), un apposito dossier-denuncia.

Un atto necessario, per fare totale chiarezza sulla manifestazione, co-finanziata dal Comune con una somma pari a 40 mila euro, che doveva trovare il parere negativo di coloro che, in Commissione, dovevano esprimere la loro valutazione in materia di salvaguardia della sicurezza. Intanto, per anni, era stato consentito l’allestimento a carri allegorici di vecchi ed obsoleti rimorchi agricoli.

Un modo, per alcuni, di fare business e, per altri, di farsi pubblicità, al fine di raccogliere in futuro consensi elettorali. A pagare il conto, anche abbastanza salato, sarebbe stato il Comune, sempre pronto ad aprire il cordone della borsa, pur di accontentare qualche grande elettore. L’edizione 2019 era iniziata sotto una cattiva stella. Tutti lo sapevano, ma nessuno si è fermato.

Ed e così che, nell’emergenza, si riusciva a trovare il modo di continuare a fare tutto, anche nella presunta illegalità. Ed il risultato è stato ottenuto, sostituendo a gioco in corso gli uomini chiamati a decidere, mettendo al posto di un professionista, con tanto di laurea, un impiegato, che avrebbe solo un diploma di scuola media inferiore.

A fare chiarezza su questa singolare vicenda, per certi versi a tinte fosche, adesso dovranno essere le Forze dell’Ordine, che hanno il dovere di accertare, se sia vero o falso che qualcuno ha barato, cercando di gettare la colpa su Prefettura e Questura.

 

Nino Pannella

 

 

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