Parcometri mal-funzionanti: le multe sono legittime?

Dopo l’innalzamento delle tariffe orarie per la sosta a pagamentofioccano le multe in città. Sempre più spesso si vedono gruppi di agenti della Polizia Locale, che girano lungo le strade cittadine, per beccare gli automobilisti, che non pagano il ticket orario per la sosta. Giusto, perché se c’è una regola (bella o brutta che sia), bisogna rispettarla. Allo stesso modo, però, bisogna rispettare i diritti degli automobilisti e non vessarli. Da diverso tempo, infatti, ci arrivavano segnalazioni da parte degli utenti della strada, su alcuni mal funzionamenti dei parcometri (che creano diversi disagi) e, per questo, abbiamo indagato ed approfondito la questione.

Abbiamo riscontrato almeno tre problemi che, nel mentre scriviamo, ancora riguardano i parcometri: Orario di pagamento sbagliato; non accettano tutte le monete; non si possono utilizzare le carte di credito e i bancomat. Circa l’orario sbagliato come saprete ad Acerra la fascia pomeridiana, durante la quale bisogna pagare il ticket, è cambiata (invariata invece quella mattutina). In precedenza era dalle ore 16:00 alle ore 20:00, mentre attualmente si paga dalle 16:30 alle 21:00.

Ottimo, se non fosse che i parcometri non sono stati aggiornati a tali cambiamenti. Infatti si paga comunque dalle 16 alle 20. Un problema per chi vorrebbe parcheggiare nel primo pomeriggio, costretto a pagare ben 1 euro in più inutilmente.

Esempio: se mi reco sul corso Vittorio Emanuele alle 15:30, sicuro di volerci restare fino alle 17:00, dovrei pagare il ticket solo dalle 16:30 alle 17:00 (quindi spendendo un solo euro). Invece sono obbligato a pagare ben 2 euro. Insomma già è un bel problema. I parcometri, (o comunque molti di essi) non accettano tutte le monete. Se devo parcheggiare sulle strisce blu per pochi minuti e ho solo una moneta da 50 centesimi, sono fregato!

Il parcometro infatti ritiene la cifra non valida (nonostante la somma minima da inserire sia 20 centesimi). Certo c’è da dire, che con 50 centesimi potrei sostare solo 15 minuti, mentre con 20 (in virtù della tariffa agevolata) potrei sostare 20 minuti. Ma se ho solo una moneta da 50 centesimi che faccio?

Quindi ancora più difficile per l’automobilista, poter pagare il ticket. Partiamo da un presupposto, ovvero che per pagare il ticket per il parcheggio esistono diversi metodi: con le monete, bancomat, banconote ed attraverso un’app. Gli ultimi due ad Acerra non esistono.

Per quanto riguarda invece le carte bancarie o postali, nonostante i tanti parcometri acquistati nel corso degli ultimi anni siano predisposti per accettarle, il servizio non funziona. Probabilmente perché non è mai stata attivata una partnership con una banca. In realtà però la possibilità di pagare con una carta è obbligatoria, così come recita la legge di Stabilità del 2016. I legali degli eventuali ricorrenti, nel rappresentarli legalmente, dimostreranno che i loro assistiti non hanno potuto ottemperare all’obbligo per “oggettiva impossibilità tecnica”.

Questi sono quindi i tre problemi maggiori, che hanno interessato diversi studi di avvocati (sembra che già siano in atto una serie di ricorsi) e che danno vita ad almeno due domande: Multe illegittime, posso fare ricorso? stabilire se le multe sono illegittime dovrà essere un Giudice.

Noi vi possiamo però illustrare una serie di sentenze, che dimostrerebbero la nullità della multa, in relazione soprattutto alla negata possibilità di pagare con le carte. Ma il ricorso costa più della multa. Mi conviene farlo?

È vero, il ricorso costa 43 euro (rispetto ai 42 della multa o ai 29 euro, se pagata nei successivi 5 giorni). Ma se siete convinti di avere ragione e se vincete, sappiate che il costo del ricorso verrà addebitato al Comune. Quest’ultimo dovrà restituirvi la somma sborsata inizialmente per presentarlo. Inoltre, se siete veramente convinti di avere ragione, esiste un metodo gratuito, per presentare un ricorso.

 

Antonio Pannella

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