La questione Comandante Polizia Municipale arriva anche in Consiglio comunale

Prosegue la telenovela relativa alla vicenda del concorso, svoltosi nel 2009, per la copertura di 1 posto di Dirigente-Comandante della Polizia Municipale di Acerra e che vide collocarsi, al primo posto, l’ormai ex Dirigente Col.Felice D’Andrea, seguito a ruota dal ricorrente Mario Miele (originario di un Comune del casertano, oggi 60enne, Tenente-Colonnello dell’Esercito in congedo e collocato in ausiliaria).

Il cui ricorso al Consiglio di Stato sortì, il 31 maggio 2018, a distanza di 9 anni, la sentenza n.3719/2018 e, quindi, l’annullamento della graduatoria dei vincitori, di tutti gli atti ad essa connessi e coordinati ed i provvedimenti di immissione in servizio del suddetto Dirigente. Con atto finale rappresentato dalla Determina dirigenziale n.1469 dell’11.12.2018, a firma del Dirigente al Personale ed al Contenzioso, Maria Piscopo, con cui venne risolto il contratto di lavoro, che legava l’ormai ex Dirigente dei caschi bianchi ed il Comune.

Che, intanto, non procede all’assunzione del suddetto Miele, divenuto vincitore di concorso e che si è rivolto ai giudici per la nomina del Commissario ad Acta. Sulla vicenda interveniva, durante il Consiglio comunale datato 25.02.2019, attraverso una Questione di Attualità, sottoscritta anche dal Consigliere Giuseppe Soriano, il Consigliere Paola Montesarchio che, rifacendosi agli organi di stampa, ripercorreva in aula la vicenda, sottolineando come il Comune abbia, in sede giudiziaria e con memoria di costituzione innanzi al Tar Campania, asserito la non sussistenza di ostacoli all’assunzione del legittimo vincitore.

“Il gruppo consiliare del Partito Democratico – dichiarava Montesarchio – mostrando preoccupazione per gli sviluppi, che potrebbero riflettersi negativamente sulle casse comunali.

Tenuto conto dell’importanza e delicatezza della vicenda, chiede al Sindaco una più dettagliata ricostruzione degli avvenimenti, al fine di comprendere quali siano le motivazioni, per le quali non si sia ancora proceduto all’assunzione del Dott.Miele, costretto ad attivare un giudizio di inottemperanza che, già da solo, in caso di accoglimento, potrebbe produrre un danno ingente alle casse comunali”.

A rispondere era la fascia tricolore che, in pratica, diceva: “Innanzitutto occorre premettere, che si tratta di una questione complessa e che prende avvio 10 anni fa.

Se dovessero arrivare richieste di risarcimento danni da parte di qualcuno degli interessati a tale vicenda, il Comune si costituirà nelle sedi opportune, legalmente rappresentato. Nel frattempo abbiamo provveduto alla messa in mora dei componenti della Commissione, che valutò gli allora candidati.

Ho fiducia nell’operato degli uffici competenti – aggiungeva il Sindaco – che stanno seguendo la questione e che stanno acquisendo ulteriori elementi, per definire del tutto la vicenda. E’ chiaro che, dopo tanti anni, altri fattori sono sub-entrati a connotare la posizione, anche del vincitore del concorso.

Ma come sindaco e come Consiglio comunale non so, fino a che punto, possiamo entrare nei dettagli di una vicenda giuridica che, dopo il giudizio del Tar Campania, favorevole all’ex Comandante della Polizia Municipale, ha fatto registrare la sentenza del Consiglio di Stato sfavorevole allo stesso”.

 

Joseph Fontano

 

 

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