Carnevale Acerrano 2019, la Commissione incaricata esprimeva parere negativo

Relativamente all’evento denominato “Carnevale Acerrano 2019”, promosso dall’Associazione Pro Loco di Acerra, che aveva raccolto sotto la propria egida nove associazioni cittadine e di cui riferivamo sullo scorso numero tornava a riunirsi, presso la sala Giunta del Comune, lo scorso 20 febbraio (dopo la riunione infruttuosa tenutasi cinque giorni prima), la Commissione comunale di Vigilanza Pubblico Spettacolo, al fine di far esprimere ai componenti della stessa il parere di “competenza” per la sfilata dei carri allegorici.

Anche se va specificato, che il primario compito della Commissione non è quello di esprimere un parere di competenza (così come richiesto dal primo cittadino Raffaele Lettieri), ma quello di svolgere funzioni di controllo sul grado di sicurezza, salubrità, ed igiene delle “strutture”, destinate allo svolgimento di spettacoli. Commissione che, alla fine, esprimeva parere negativo.

E ciò sia perché non era stata presentata la documentazione relativa alla formazione safety e security del personale addetto alla sicurezza indicato nella relazione. E sia perché non era stata presentata idonea documentazione, comprovante l’omologazione dei rimorchi adibiti al trasporto dei carri allegorici.

Una vera e propria doccia fredda per gli organizzatori, che sui social già avevano annunciato la manifestazione, co-finanziata dal Comune con una somma pari a 40 mila euro, come da Delibera di Giunta comunale n.21 del 12.02.2019.

A presiedere i lavori c’era il Vice-Sindaco Cuono Lombardi. Presenti inoltre anche il Vice-Comandante della Polizia Municipale Ten.Domenico De Sena; il Dirigente dell’Ufficio Tecnico comunale Ing.Giovanni Soria; il responsabile dell’U.O.P.C. dell’Asl Napoli 2 Nord Dr.Antonio Rea e l’ispettore dei Vigili del Fuoco Raffaele Vastarella. In rappresentanza dell’associazione di volontariato promotrice dell’evento c’era l’Arch.Clemente Delle Cave responsabile, tra l’altro, del Piano Sicurezza, redatto a tutela della pubblica incolumità dei partecipanti all’evento.

In ogni modo il diniego era nell’aria già da alcuni giorni. Molto probabilmente gli stessi problemi organizzativi si sono verificati anche negli anni precedenti, tutti misteriosamente superati, omettendo di applicare in modo corretto le norme e le leggi. Le stesse che sono state osservate dai membri della Commissione mercoledì 20 febbraio, senza guardare in faccia a nessuno.

Di certo era difficile ipotizzare, che il Sindaco si sarebbe assunto in toto la responsabilità, autorizzando la manifestazione, anche in assenza del giudizio non favorevole di una Commissione, da lui stesso convocata. Non senza dimenticare che l’istanza è stata presentata soltanto in data 12.02.2019, ossia decisamente fuori tempo massimo, tenuto conto che il Regolamento comunale del 18 luglio 2006, approvato dal Consiglio comunale, prevede che l’istanza dev’essere presentata 60 giorni prima dell’evento.

Al termine dei lavori della Commissione l’aria che si respirava all’interno del palazzo bianco di Viale della Democrazia era carica di tensione.

Oltre ai pareri sulla viabilità (che dovevano essere rilasciati dal Comando della Polizia Municipale, sulla scorta delle valutazioni di carattere tecnico), va chiarito che i carri allegorici installati sui veicoli (tramite apparecchiature meccaniche, oleodinamiche, elettriche e così via, i pupazzi, le maschere e le varie rappresentazioni), devono essere conformi alle vigenti normative in materia di sicurezza e che le attrezzature sopraelevate (di tipo meccanico e elettromeccanico, di supporto alle allegorie carnevalesche, ove capaci di movimento autonomo, rispetto al moto del carro) devono essere state progettate, realizzate e collaudate seguendo, per quanto applicabile, l’attuale norma europea sulle attrazioni.

Inoltre, prima di giudicare i carri, che devono essere tutti certificati, occorreva prendere in esame l’idoneità dei rimorchi agricoli  che, oltre ad essere regolarmente immatricolati, (quindi devono avere una carta di circolazione, completa di omologazione ed un numero di telaio), non possono avere dimensioni al di fuori delle norme, secondo quanto prevede il Codice della Strada.

Se uno di questi elementi fosse mancato, sarebbe stato davvero difficile far uscire sulle strade cittadine queste macchine da festa dal forte sapore “fuorilegge” o, per lo meno, a rischio. Naturalmente gli obblighi di legge sono tutti in capo ai singoli proprietari, titolari o gestori di carro, che non possono aggirare il problema sottoscrivendo, senza che nessuno li controlli, una semplice autocertificazione, così com’è stato fatto ripetutamente in passato.

 

Nino Pannella

 

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