Carnevale 2019, niente sfilata dei carri domenica 24 febbraio. Via libera al Carnevale “statico”

Relativamente all’evento denominato “Carnevale Acerrano 2019”; promosso dall’Associazione Pro Loco di Acerra; di cui riferivamo in precedenza; che occupava per più giorni consecutivi le pagine di alcuni quotidiani e che assumeva, sempre di più, le sembianze di una telenovela tornava a riunirsi al Comune, lo scorso 22 febbraio (dopo le riunioni infruttuose tenutesi nei giorni precedenti), la Commissione comunale di Vigilanza Pubblico Spettacolo, al fine di far esprimere ai componenti della stessa il parere di “competenza” per la sfilata dei carri allegorici.

Un parere decisamente anomalo, visto che la Commissione ha l’onere del controllo e non delle competenze. Commissione presieduta, questa volta, dall’Assessore alla Legalità ed alle Politiche Finanziarie Gerardina Martino e che, due giorni prima, già aveva espresso parere negativo alla realizzazione dell’evento, per la mancata esibizione di una serie di documentazioni e di certificazioni necessarie. Ma che cosa di sostanziale poteva essere cambiato, nell’arco di 48 ore? Nulla.

Infatti la riunione non aveva luogo, per l’assenza del responsabile dell’Asl Napoli 2 Nord e dell’ispettore dei Vigili del Fuoco. Motivata, naturalmente, dal fatto che le convocazioni vanno inoltrate almeno 5 giorni prima.

Ma rispetto a due giorni prima, l’unica cosa che gli organizzatori avrebbero potuto mettere sul tavolo, erano gli attestati degli addetti alla Safety, recuperati in fretta e furia grazie alla collaborazione di un tecnico, amico dell’amministrazione comunale. Anche se questo non era sufficiente. Di certo, al fine di ottenere un parere favorevole dalla Commissione, c’era bisogno di un “colpo di scena”.

E per organizzare secondo legge la sfilata dei carri era necessario dimostrare, documenti alla mano, l’idoneità dei rimorchi usati per trasportare le macchine da festa. Rimorchi che, al momento, sono null’altro che artigianali traini agricoli, buoni solo per andare in campagna o forse neppure.

La sicurezza non può essere considerata un optional (come qualcuno pensa), ma è un elemento essenziale e fondamentale, per prevenire incidenti o danni ai partecipanti alla festa.

Infatti, già domenica 17 febbraio, durante l’evento cosiddetto dei “Dodici Mesi” (e quantunque gli organizzatori avessero voluto tenere segreto il misfatto), restava coinvolta in un incidente una bambina, figlia di un imprenditore locale, che veniva accompagnata all’ospedale “Santobono” di Napoli, dove i sanitari la sottoponevano agli esami strumentali e dove riceveva le cure del caso.

Intanto slittava a giovedì 28 febbraio la convocazione della Commissione, mentre si succedevano in città le riunioni, per fare il punto della situazione, a cui partecipavano i responsabili delle nove associazioni e forse qualche politico locale. Sta di fatto che domenica 24 febbraio clamorosamente non sfilavano lungo le strade cittadine i carri allegorici!!

Che, in tale situazione, mai avrebbero potuto rispettare il comma 1 dell’art.57 del Codice della Strada. Dai lavori della Commissione del giorno 28 emergeva il responso, che era nell’aria da giorni e che provocava molta tensione tra gli allestitori dei carri e tra i responsabili delle diverse associazioni.

Ossia, che non ci sarebbe stata alcuna sfilata dei carri allegorici, prevista per domenica 3 marzo e per martedì 5 marzo per mancanza dei necessari requisiti tecnici. Arrivava, pertanto, da parte della suddetta Commissione, il via libera allo svolgimento di un Carnevale “statico”, ossia della possibilità, per gli organizzatori dell’evento, di poter esporre i carri allegorici, allineati gli uni agli altri, lungo via De Gasperi (il giorno 3) e lungo Corso Vittorio Emanuele (il giorno 5).

Senza che questi potessero sfilare come negli anni passati e rispettando alcune prescrizioni, da valutare in fase di attuazione!! Però rimane un grosso interrogativo: perché gli altri anni, nelle stesse condizioni (se non addirittura peggio), è stata consentita la sfilata dei carri, senza che sussistessero i necessari requisiti di sicurezza?

Perché lo scorso anno non è stato espresso nessun parere ostativo (nella riunione tecnica convocata dall’ufficio di Gabinetto della Questura di Napoli), essendo i carri privi del certificato di conformità?

A queste due domande in tanti aspettano una risposta convincente, che quasi certamente non giungerà. La speranza è che l’anno prossimo l’Amministrazione comunale (che promuove l’iniziativa con un cospicuo finanziamento), si organizzi per tempo, redigendo un regolamento della festa, attorno alla quale girano decine di migliaia di euro.

Non è escluso, però, che la vertenza del Carnevale acerrano 2019 possa avere un seguito, visto che negli anni scorsi tutto è stato consentito, senza andare troppo per il sottile.

 

Nino Pannella

 

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