Il ricordo di Titina Verone, gli strali del Vescovo Di Donna contro i cattivi politici

Si svolgevano nella mattinata di sabato 9 febbraio, in una gremitissima Cattedrale del Duomo, i funerali dell’ex Sindaco di Acerra Immacolata Verone, più nota a tutti come Titina. Ad officiare la messa era il Vescovo, Mons.Antonio Di Donna, il quale evidenziava tra l’altro, durante la sua omelia, le qualità umane e l’attaccamento al proprio territorio dell’ex amministratore cittadino.

“E’ stata al servizio del bene comune, perché amava veramente Acerra” – le parole dell’alto prelato, che ripercorreva la storia amministrativa e di donna impegnata nel sociale di Titina. Che però, citando Sant’Agostino, aggiungeva dall’altare altre sferzanti e dure parole, che facevano calare un silenzio tombale nella Cattedrale dove, seduti in prima fila, c’erano il Presidente del Consiglio comunale Andrea Piatto, la Presidente dell’Unicef Margherita Dini Ciacci ed il Sindaco Lettieri senza fascia tricolore.

Il quale, al termine del rito funebre, dopo aver salutato i congiunti della defunta, usciva dall’edificio sacro, senza fare alcun intervento, per ricordare l’ex primo cittadino.

“La politica è appunto un servizio, per costruire una città migliore – precisava Di Donna – e se così non fosse, ci troveremmo di fronte coloro, che non operano così e che sono solo una banda di ladri. Beati quei politici che non guardano alla prossima elezione, ma alla generazione futura. Ed è per questo – proseguiva il Vescovo – che non bisogna disperdere la lezione di Titina e prenderne il testimone”.

Alla fine della celebrazione un corteo accompagnava il feretro avvolto nella bandiera dell’Unicef fino a piazza Castello sulle note di “Morning has broken” di Cat Stevens. La scomparsa dell’ex insegnante elementare, causata da una lunga malattia, contro la quale ha combattuto una dura battaglia fino agli ultimi momenti della sua vita e che ad ottobre prossimo avrebbe compiuto 70 anni, ha rappresentato un grave lutto per tantissimi cittadini.

Verone ha guidato la città, in qualità di primo cittadino, dal 1995 al 1999 e fu eletta con una coalizione di forze di centro-sinistra, dopo che il precedente Consiglio comunale era stato sciolto per infiltrazioni camorristiche. E’ stata l’unica donna, a ricoprire la carica di Sindaco ad Acerra.

Fu candidata anche durante le amministrative del 2004, quando al ballottaggio dovette cedere al candidato sindaco Espedito Marletta. Negli anni successivi è stata poi Assessore alle Politiche Sociali ed al Lavoro dal 2009 al 2011 nell’esecutivo guidato dal Sindaco Tommaso Esposito.

Per dodici anni è stata Consigliere comunale, prima del Ppi e successivamente del Pd. Apprezzata per il suo impegno politico, ha guidato la città in periodi particolarmente difficili, legata anche all’emergenza rifiuti. Portò in politica la sua passione, che veniva da anni di esperienza nel mondo dell’associazionismo e del volontariato e che negli anni mise a disposizione della sua comunità sempre con senso del dovere e grande dignità.

Di lei si ricorda, tra gli altri, il grande impegno a favore dell’Unicef. Verone che, nonostante il suo ruolo politico, non ha mai abbandonato il suo lavoro da docente, era apprezzata e stimata da tutti, anche per la sua disponibilità. Sin dalle prime ore successive al suo decesso sono stati numerosi i messaggi di cordoglio giunti alla famiglia da parte delle istituzioni civili, ecclesiastiche e politiche non solo locali.

All’intera famiglia Addeo arrivano le più sentite condoglianze anche del Direttore responsabile e della redazione di questa testata giornalistica.

Ciacci ha sottolineato che “il mese prossimo, durante la settimana della musica, (l’ultimo suo impegno a favore dei bambini), Titina sarà ricordata con una manifestazione”.

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