Comune in ritardo, persi i fondi europei per la valorizzazione delle politiche agricole

La vicenda, che ha già trovato spazio su qualche quotidiano, è di quelle assurde. Infatti è successo che proprio ad Acerra, che è tra i Comuni della provincia di Napoli a maggior vocazione agricola (ma anche tra quelli più attivi nell’assumere nuovo personale) si siano persi, per mancanza di un organico adeguato, molti milioni di euro di finanziamento europeo a fondo perduto.

Denaro destinato all’iniziativa “Da Terra dei Fuochi a Terra dei Sapori” per la tutela dell’ambiente e per la valorizzazione delle produzioni agricole. Infatti i fondi U.I.A. (Azioni Urbane Innovative), riservati ai Comuni con una popolazione superiore ai 50 mila abitanti, sono andati perduti nell’agro acerrano a causa dei ritardi del Comune.

Si sono perse cifre da capogiro che l’Unione Europea, attraverso la Regione Campania, aveva messo a disposizione delle aziende locali. Intanto nel corso di un incontro, tenutosi nel palazzo bianco di Viale della Democrazia tra un gruppo di attivisti del Movimento 5 Stelle, accorsi per capire i motivi dell’accaduto e l’Assessore alle Politiche Agricole Milena Tanzillo, emergeva che le ragioni del flop sono da ricondurre, sostanzialmente, “alla carenza di un organico adeguato in Municipio”.

E ciò, nonostante che nell’ultimo biennio siano state fatte decine di assunzioni, anche a tempo indeterminato, finite anche queste al centro delle polemiche e forse all’attenzione di qualcun’altro. Pertanto l’avviso di partecipazione è stato pubblicato dal Comune solo sei giorni prima della scadenza per la presentazione dei progetti.

Un tempo insufficiente a garantire la preparazione delle domande di accesso ai finanziamenti, che richiedono tempi tecnici impegnativi. Il risultato è stato scontato: nessuno ad Acerra ha potuto partecipare al bando, che è scaduto il 31 gennaio scorso. Ogni progetto che il Comune avrebbe dovuto presentare in partenariato con ciascuna azienda o associazione, se approvato, avrebbe ricevuto fino a 5 milioni di euro.

La cifra erogata sarebbe stata per l’80% a fondo perduto e per il restante 20% a carico del Comune e del partner. Il denaro sarebbe servito, secondo quanto specificato nella Delibera di Giunta comunale n.11 del 22.01.2019, di adesione all’iniziativa per linea di indirizzo “ad uso sostenibile del suolo: soluzioni basate sulla natura”. “Il Comune di Acerra è deciso a trasformare l’appellativo Terra dei Fuochi a Terra dei Sapori” – è scritto nella Delibera di adesione al bando, approvata dall’esecutivo cittadino, capeggiato dal sindaco Lettieri, su proposta dell’Assessore Tanzillo.

Approvazione giunta più di quattro mesi dopo l’indizione, da parte della Commissione europea, del bando. Poi il Dirigente competente ha pubblicato il conseguente avviso pubblico, ma solo una settimana prima della data di scadenza. “Acerra ha perduto una grande occasione – commenta l’ambientalista del M5S Alessandro Cannavacciuolo, tra i firmatari dell’esposto protocollato in data 13.02.2019 ed indirizzato, tra gli altri, al Presidente del Consiglio comunale e a tutti i Consiglieri comunali – tutto a causa dell’incompetenza politica di quest’amministrazione comunale”.

Secondo gli attivisti l’Assessore al ramo, durante il suddetto incontro, avrebbe spiegato che “l’adesione al bando non è stata fatta in tempo, perché nel Comune c’è carenza di organico specialistico, ma che lei comunque si è attivata molto, per offrire quest’opportunità al nostro territorio”.

Gli stessi attivisti pentastellati attendono, adesso, delle spiegazioni ufficiali da parte di chi amministra Acerra, visto che il bando ha come obiettivo, anche il monitoraggio e la gestione del consumo idrico di aziende, poste in un’area periurbana, con conseguente risparmio della risorsa idrica e quello dell’implementazione di innovazioni basate su soluzioni e tecnologie, volte a migliorare la qualità dell’aria e del suolo.

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