Nuove assunzioni al Comune, il M5S parla di una nuova “parentopoli”

Era la stampa quotidiana, nei giorni scorsi, a riaprire un argomento che, ad Acerra, è ormai di casa da anni, ossia la cosiddetta “parentopoli”, che torna alla ribalta, ogni volta che vengono banditi i concorsi al Comune acerrano.

“Valanga di assunzioni al Comune di Acerra – scrive il noto quotidiano -: contratti part time a tempo indeterminato che, dopo tre anni, potranno essere trasformati a tempo pieno. Accade nel territorio dei tassi di disoccupazione da record, dove la grande industria chimica e metalmeccanica è quasi del tutto scomparsa da tempo, per essere sostituita da aziende operanti nel settore del trattamento dei rifiuti.

Imprese che però sono tutte a basso impatto occupazionale. Intanto sono ben 28 le assunzioni che l’Ente locale ha appena effettuato o si sta apprestando ad effettuare. Venti già sono state finalizzate, tra dicembre ed il 25 gennaio scorso: 18 impiegati e 2 poliziotti municipali, per i quali sono stati sottoscritti i contratti.

Altri 8 poliziotti municipali saranno assunti tra pochi giorni, anche loro con contratti part time a tempo indeterminato, trasformabili a tempo pieno.

Insomma è un’”infornata” di quelle copiose. Ma il Movimento Cinque Stelle vuole vederci chiaro. Cinque attivisti pentastellati locali hanno infatti inviato un esposto alla Procura della Repubblica di Nola. Nell’esposto chiedono alla Magistratura, di controllare le motivazioni che hanno spinto il Comune, ad adottare contratti a tempo indeterminato part time al 50 % inseriti nel piano di fabbisogno del personale. I grillini chiedono anche di controllare, se esistano parentele politiche o professionali tra i vari assunti.

“Dalle documentazioni che abbiamo analizzato – spiega Alessandro Cannavacciuolo, attivista dell’M5S – non ci risulta che le assunzioni siano state motivate. Ci risulta, però, che diverse persone assunte siano parenti di politici o di funzionari comunali già in carica da decenni”.

Un’altra questione è stata posta all’attenzione della magistratura e cioè la scelta del Comune, di utilizzare il meccanismo del concorso pubblico per contratti a tempo parziale, invece di bandire direttamente un concorso per contratti a tempo pieno. Una procedura di reclutamento per mobilità volontaria.

“Questa scelta – conclude Cannavacciuolo – ha di fatto indotto i dipendenti pubblici, che lavorano a tempo pieno lontano da Acerra, a non partecipare al concorso indetto dal Comune l’anno scorso”.

Esponenti della maggioranza politica, che sostengono il sindaco centrista Lettieri, hanno però replicato alle accuse dei pentastellati, sostenendo che “si tratta di sospetti infondati, strumentali e come al solito demagogici, in quanto la municipalità di Acerra ha effettivamente bisogno di tutti questi nuovi assunti, in grandissima parte giovani il cui impegno potenzierà, tra l’altro, l’efficacia dell’azione amministrativa”. Sullo sfondo di questa situazione si staglia un’inchiesta aperta dalla magistratura di Nola nel 2017 proprio a proposito dei bandi di concorso per contratti part time.

L’indagine scattò a seguito di altre 14 assunzioni fatte dal Comune di Acerra e da quello vicino di Frattamaggiore nel dicembre del 2016 per un bando pubblicato ad Acerra e finalizzato al reclutamento part time, ma a tempo determinato, in questo caso, di poliziotti municipali e di assistenti sociali. Ma quest’inchiesta finora non ha prodotto alcun esito concreto.

Secondo quanto riferito dagli attivisti del Movimento Cinque Stelle tra i nuovi assunti legati all’infornata degli ultimi 28 incarichi, figurano la moglie di un sindaco di un Comune limitrofo, due parenti di altrettanti Assessori del Comune di Acerra, una cugina di un Consigliere comunale di maggioranza, due collaboratori dello studio professionale di un noto politico locale, il genero di un altro Consigliere comunale di maggioranza, il nipote di un ex vicesindaco di Acerra, il nipote di un Ufficiale del locale Comando della Polizia Municipale, una parente del Presidente del Consiglio comunale, il figlio del finanziatore della campagna elettorale di un noto esponente della maggioranza cittadina, il cugino di primo grado di un importante amministratore di Acerra (assunti a Frattamaggiore, ma utilizzando la graduatoria di Acerra), il nipote di un Consigliere regionale (anche lui assunto a Frattamaggiore, utilizzando la graduatoria di Acerra) e tre figlie di altrettanti dipendenti del Comune di Acerra”.

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