Mensa scolastica, Lettieri dichiara: “In aula urla chi non ha figli”. Scoppia la bagarre

Circa la questione refezione scolastica, affrontata durante il Consiglio comunale dello scorso 30 gennaio e di riferivamo in precedenza, interveniva il Consigliere Carmela Auriemma (Movimento 5 Stelle), i cui emendamenti presentati unitamente ai Consiglieri Catapane e Zito, erano stati (come al solito) bocciati.

“Su questa questione – esordiva l’esponente pentastella – sono state fatte troppe strumentalizzazioni e sono state fornite informazioni con un’approssimazione ed un’ignoranza pazzesca. E va precisato che il Comune si assume un impegno, quando indice una gara.

I post del candidato a sindaco di Fratelli d’Italia sulla questione li ricordo bene e mi sarei aspettata un coinvolgimento, attraverso gli stessi, della maggioranza. Che invece resta quasi sollevata da ogni responsabilità politica.

Adesso, se non c’è la malafede, quantomeno c’è il non conoscere l’abc della politica. E’ stato fatto credere alle mamme, che tutta questa situazione di stallo venutasi creare e che nasce dal ricorso alla giustizia amministrativa della società esclusa New Food, ex Quadrelle, è stata dovuta alla mancata convocazione della Commissione di Vigilanza da me presieduta.

Innanzitutto – proseguiva il Consigliere – la questione Quadrelle mi fu portata all’attenzione da un rappresentante locale di Fratelli d’Italia, comprese alcune sentenze del Tar relative ad alcuni abusi edilizi, che riguardano il centro cottura, che usava la ditta e la cessione del ramo d’azienda che in molti, compreso questo rappresentante di FdI, riteneva vietata da contratto. Si lasciava intendere addirittura che, come Presidente di Commissione, potevo rescindere un contratto!!

Un’ignoranza totale. La cessione del ramo d’azienda ha come unico limite, quando c’è un contratto in essere, che si perfeziona in termini di efficacia nei confronti della stazione appaltante, quando questi ne prende atto, dopo aver verificato che il nuovo soggetto ha gli stessi requisiti tecnici.

Credo invece che il vero nervo scoperto riguardi la mancata qualità dei pasti e su questo l’opposizione tutta si è mossa attraverso un’interrogazione. Circa poi la petizione popolare messa in atto dal Movimento 5 Stelle – concludeva l’esponente grillina – che ha raccolto centinaia di firme, essa ha già ottenuto i primi risultati, perché ha acceso il dibattito su questo tema.

Del resto essa è in linea con il concetto di partecipazione democratica diretta. Ho incontrato in questi giorni molte mamme e molte di loro oggi sono presenti in aula. Le stesse che mi hanno dato una mano nella raccolta delle firme. Io condivido quella politica, che si fa tra la gente e non nel chiuso del palazzo bianco di Viale della Democrazia”.

Concludeva la discussione su questo punto il sindaco Lettieri, il quale diceva: “Ho sentito tante stupidaggini in quest’aula consiliare ed interventi, tesi solo a strappare applausi, ma non risolutivi del problema. Devo dire che la 5 Stelle ha imparato bene a fare la politica, quella di 50 anni fa, che non serve a nulla.

Se ad urlare in aula, è proprio lei (e qui i presenti comprendono, che il riferimento è ad Auriemma ndr) che non ha figli, allora l’intervento è solo politico.

Ho dovuto assistere ad un dibattito tra Auriemma-Montesarchio ed un pseudo candidato sindaco (riferimento a Raffaele Barbato? ndr), che non va fatto in questa sede. La gara è partita ad ottobre 2017, per servire i pasti ad ottobre 2018 e perché sapevamo, che potevano esserci delle criticità ed una tempistica incerta. Inoltre fare una gara in frazionamenti non è possibile, altrimenti si sommano altri ricorsi a quelli già esistenti. Infatti a Benevento l’Anac l’ha annullata.

(Su questo punto Auriemma specificava, che a Benevento è stato fatto un affidamento di 3 mesi con una trattativa privata, con il benestare dell’Anac). Allora – aggiungeva l’illustre inquilino della Casa comunale – non c’è soluzione, se non seguire con rigore l’iter attraverso i propri legali. Indire una nuova gara, significa ripetere lo scenario già verificatosi sino ad ora. E poi io mi confronto con tutti, dirigenti scolastici compresi, che infatti oggi qui non ci sono”.

Ovviamente la frase pronunciata da Lettieri era, a dir poco inopportuna e di dubbio gusto. E suscitava le ire e l’indignazione delle tante mamme presenti e, in breve, faceva il giro dei social, scatenando una valanga di attestati di solidarietà pro-Auriemma e di critiche verso il primo cittadino, come riportato anche dalla stampa quotidiana.

Anche se, nelle ore successive al Consiglio, pare che il Sindaco abbia specificato che la frase non era rivolta ad Auriemma (!?) ma ad una persona seduta tra il pubblico.

 

Joseph Fontano

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