Lettieri: “Da quest’anno niente più tassa del Consorzio di Bonifica del Volturno”. Ma c’è chi lo smentisce

Per l’ennesima volta torniamo ad occuparci della tassa del Consorzio di Bonifica del Bacino Inferiore del Volturno, di cui ci siamo occupati per anni, pubblicando una serie di articoli e producendo un’informazione puntuale e dettagliata sull’operato delle amministrazioni comunali, che si sono succedute sino ad oggi. Balzello iniquo in merito al quale abbiamo riversato, per anni, fiumi d’inchiostro, con le amministrazioni comunali succedutesi, “invischiate” in situazioni anche imbarazzanti ed incapaci di intraprendere soluzioni concrete e risolutive della problematica.

Adesso, come già anticipato a novembre scorso, sembra essere giunta la volta buona visto che, nei giorni scorsi, il sindaco Lettieri comunicava alla città con tanto di manifesto colorato e via web la notizia, secondo la quale dal 2019 i cittadini di Acerra non pagheranno più l’odiata tassa.

E’ la risposta tanto attesa dai contribuenti, che da anni si chiedono il perché di quest’imposta. Il primo step riguarda al momento quei residenti, la cui abitazione si trova nel centro abitato, servita cioè dalla condotta fognaria comunale.

Chi si trova al di fuori del perimetro urbano e non servito dalla condotta fognaria pubblica, dovrà invece ancora pagare, anche se sono allo studio delle soluzioni alternative. Infatti sui terreni agricoli il Consorzio dovrà continuare ancora a fare attività di pulizia, per fare in modo che le colture non siano danneggiate. Il tutto sarà sottoscritto in un atto di convenzione con il Comune.

“Ci potranno essere degli errori da parte del Consorzio con l’invio dei bollettini – spiega il primo cittadino, che si era impegnato oltre 6 anni fa, attraverso la Delibera di Giunta comunale n.3 del 29.06.2012, avente ad oggetto “Prime priorità di governo. Atto di indirizzo”, circa l’eliminazione della tassa ed addirittura sin dai tempi, in cui era Presidente del Consiglio comunale durante l’amministrazione targata Esposito – ma troveremo il modo, per evitare l’errata richiesta di pagamento, a chi si trova nel centro abitato.

Nelle fasi iniziali potrà esserci qualche inesattezza – specifica Lettieri – ma basterà recarsi al Comune, all’Ufficio Relazioni con il Pubblico e compilare i moduli. Sarà poi lo stesso Ente comunale ad occuparsi della vicenda”.

Festeggiano anche i comitati di quartiere che, nel tempo, hanno manifestato e raccolto firme, per abolire il tributo. Nell’intesa è prevista anche la pulizia del Controfosso, oggetto di una programmazione, che riguarderà anche la ripulita delle zone agricole in collaborazione con i contadini del posto. Un intervento che si rende necessario, per apportare tutte le misure idonee come la disostruzione e ripulitura totale dei canali dei Regi Lagni nel tratto orientato verso il territorio comunale, per evitare allagamenti in caso di una nuova ondata di forti piogge.

Ma è sempre consultando l’informazione che viaggia on-line, che è possibile leggere quanto scrive l’ex assessore comunale Pasquale Marangio il quale, tra l’altro, dopo aver ricordato il nuovo Piano di Classificazione del Consorzio, approvato dalla Giunta regionale della Campania, che ha introdotto le modificazioni del Piano di Riparto, scrive:

“…La circostanza fondamentale che ha determinato una situazione di fatto nuova, rispetto al precedente piano di Classificazione, è stata l’opera di collettamento della fogna comunale al depuratore “Omo Morto”. Per il centro abitato il Comune di Acerra sarà, dunque, chiamato a corrispondere il contributo al Consorzio di Bonifica, in quanto il gestore del servizio idrico integrato comunale, la ScpA Acquedotti, non ha mai voluto sottoscrivere la convenzione con il Consorzio di Bonifica.

Infatti, proprio qualche settimana precedente, la Giunta comunale ha deliberato un prelievo dal Fondo di Riserva di 300 mila euro per il contributo dovuto negli anni 2017 e 2018, al netto di un gravoso contenzioso decennale ancora tutto da definire. Inoltre la bolletta idrica pagata dai cittadini alla ScpA Acquedotti è cresciuta notevolmente, come hanno potuto verificare alla vigilia delle festività natalizie.

La voce acque reflue è diventata sempre più corposa ed ha proprio la funziona economica e finanziaria, di coprire questi oneri.

Per un sindaco, che quando ha un rapporto con la verità, lo fa con il solo scopo di comprometterla, è arrivata l’ora di assumersi sul serio il compito della responsabilità, rompendo incomprensibili rendite di posizione, che ha difeso in questi anni a discapito della città”.

 

 

 

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