Consiglio comunale, ecco scrive la stampa a seguito delle dichiarazioni di Lettieri

Circa la questione refezione scolastica, affrontata durante il Consiglio comunale dello scorso 30 gennaio e di cui riferivamo in precedenza, con particolare riferimento alla frase del sindaco “se ad urlare in aula è proprio lei, che non ha figli, allora l’intervento è solo politico”, dai presenti attribuita al Consigliere Carmela Auriemma (circostanza poi smentita dal primo cittadino) un noto quotidiano, nel riportare la frase della fascia tricolore, così scriveva: “Parole che sono state interpretate da più parti come profondamente sessiste e discriminatorie.

L’intervento di Lettieri è stato la risposta a quello immediatamente precedente della Consigliera comunale di opposizione del Movimento 5 Stelle l’avvocato Auriemma, che non ha figli. Questa sua espressione sindaco – la contro-replica in Consiglio comunale della Consigliera – si commenta da sola.

E’ di un livello talmente basso, che non so nemmeno come definirla. Andare sul personale è sempre un modo infelice, di affrontare i problemi.

Ad ogni modo il primo cittadino – si legge ancora sul giornale – non ha risposto in pubblico al commento stizzito dell’unica esponente pentastellata all’opposizione. La polemica è scoppiata dopo la presentazione di una mozione del Pd con emendamenti del Movimento 5 Stelle e di altri Consiglieri dell’opposizione. Mozione che punta all’affidamento temporaneo del servizio di refezione scolastica per le scuole dell’infanzia, attualmente sospeso, nelle more dell’aggiudicazione. Quindi il botta e risposta tra il sindaco e la Consigliera”.

L’articolo poi prosegue, riportando le dichiarazioni post Civico consesso della professionista, che dichiara: “Lettieri mi ha poi comunicato in privato, che la sua frase non era riferita a me, ma a qualcuno presente nel pubblico, che non ha figli. Comunque io non gli ho risposto nemmeno.

Il problema sono le donne, che stanno con lui e mi riferisco agli Assessori ed alle altre Consigliere comunali di maggioranza che, davanti a quest’affermazione, non hanno mosso un dito. E nessuna di loro ha preso le distanze dalle parole del sindaco”. Anche qualche altro organo di comunicazione on line riportava la frase del sindaco, specificando che l’affermazione aveva causato la reazione delle donne presenti tra il pubblico e che “si lasciavano andare a commenti quali Vergogna! Oppure E’ uno schifo!”.

Più tardi anche la locale sezione del Partito Democratico inviava agli organi di informazione un comunicato stampa nel quale, tra l’altro, si leggeva:

“Durante la seduta del Consiglio Comunale siamo riusciti, con puntualità documentale, a mettere a nudo la realtà dei fatti: scelte sbagliate dell’attuale amministrazione, contraddistinte da arroganza, chiusura al dialogo e mancanza di programmazione….Siamo indignati dinanzi all’atteggiamento tracotante del Sindaco, più concentrato ad attaccare l’opposizione, che a trovare una soluzione, per garantire il servizio di refezione scolastica.

Siamo convinti che il dibattito politico tra maggioranza ed opposizione non possa consumarsi in manifestazioni di prepotenza, giochi numerici ed offese gratuite, con il solo intento di demolire la minoranza. Continueremo a svolgere il nostro ruolo di opposizione costruttiva…”.

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