Sequestrato dalla Polizia Municipale un capannone abusivo con rifiuti accatastati

Veniva scoperto e sottoposto a sequestro, nei giorni scorsi, dagli agenti del Comando della Polizia Municipale, diretto dal Vice-Comandante Ten.Domenico De Sena, unitamente ad un tecnico comunale, un capannone in muratura di tufo ubicato lungo il prolungamento di Corso Italia, risultato essere abusivo ed all’interno del quale il conduttore (un 74enne del posto, già noto alle Forze dell’Ordine per pregressi reati di natura ambientale) teneva accatastate diverse decine di metri cubi di rifiuti, parte dei quali assimilabili agli urbani e parte a quelli speciali.

Naturalmente il tutto in spregio alle stringenti normative in materia ambientale. Tra i rifiuti venivano rinvenute carcasse di elettrodomestici vecchi, rifiuti ingombranti, pneumatici, materassi, divani, pedane in legno, sanitari, pezzi di ricambio di auto, vetro, plastica, guaina bituminosa, porte in legno ecc. Da rilevare la presenza anche di tre cassoni di autocarro.

L’area veniva sottoposta a sequestro penale da parte dei caschi bianchi, al fine di evitare che le cose, le tracce o i luoghi del reato si alterassero o disperdessero o comunque si modificassero, nonché evitare che il reato si portasse a conseguenze ulteriori, in attesa dell’intervento del Pubblico Ministero, con l’apposizione dei sigilli.

Rinvenuti anche manufatti edili risultati del tutto abusivi, in quanto realizzati in assenza del prescritto permesso di costruire e dell’autorizzazione sismica, tra cui una struttura prefabbricata in ferro. Per il pensionato scattava la denuncia per gestione illecita di rifiuti, con tanto di violazione degli articoli del Decreto Legislativo n.152/2006 ed abusivismo edilizio, essendo il materiale detentore ed il committente delle suddette opere edili.

Le operazioni venivano effettuate alla presenza e con la continua assistenza del 74enne, nominato anche custode giudiziario, in quanto detentore materiale dell’immobile. L’individuazione dell’area scattava a seguito di una segnalazione di un principio d’incendio, inoltrata al centralino del locale Comando della Polizia Locale, da parte di alcuni automobilisti, che stavano transitando dinanzi al capannone.

Giunti sul posto, i poliziotti municipali scoprivano la discarica a cielo aperto, mentre l’anziano cercava di giustificare in qualche modo l’enorme presenza e quantità di rifiuti accumulati all’interno della struttura, in parte coperta.

Lo stesso indagato specificava, di aver realizzato le opere edili molti anni fa e che era sua intenzione smaltire i rifiuti accumulati poco per volta presso discariche autorizzate.

Ma di non aver fino ad oggi provveduto in tal senso, a causa delle precarie condizioni fisiche e delle pregresse situazioni giudiziarie vissute. Al soggetto denunciato veniva imposto di avviare a smaltimento i rifiuti, previa approvazione di un adeguato piano di caratterizzazione.

Ovviamente del tutto veniva redatta una dettagliata informativa di reato, con allegato rilievo fotografico, trasmessa alla Procura della Repubblica di Nola.

Alla luce del sequestro effettuato è chiaro, che l’attività di controllo alle aziende ed ai siti, presenti sul territorio comunale ed alle modalità, con cui gestiscono e conferiscono i rifiuti di varia tipologia, si è di certo intensificata da parte dei Vigili Urbani.

 

Joseph Fontano

 

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