Le scritte sui muri da rimuoversi, che recano danni all’immagine ed al decoro urbano

Già attraverso altri articoli ci siamo occupati di un grave fenomeno, figlio dell’inciviltà e della barbarie dei nostri tempi, ossia delle tante scritte, realizzate quasi sempre da ignoti, che imbrattano le mura cittadine e quelle delle strutture pubbliche.

E ricordammo che, tra le offerte migliorative presentate dalla società Tekra, che svolge per conto del Comune, dal I febbraio 2017, il servizio cittadino di igiene urbana e come si evince a pagina 98 della Relazione Tecnica Illustrativa, c’è quella della cancellazione delle scritte abusive. “Le scritte sui muri sono sempre di più un problema estetico e di vero decoro urbano – si legge nella Relazione – nonché di offese, quando diventano poi ingiuriose a personaggi più o meno famosi. Tale inconveniente negli anni è cresciuto, grazie anche alla moda che proviene dagli Usa dei cosiddetti writers”.

Adesso, stare qui a fare l’elenco delle aree del territorio comunale, nelle quali è possibile rinvenire tali scritte, realizzate con vernici di vario colore, richiederebbe pagine suppletive del giornale. Ma ci sembra quantomeno doveroso evidenziare, tra le altre, le scritte che imbrattano le mura dell’ormai ex Stadio comunale e, nello specifico, quello che corre lungo via Palatucci, proprio dinanzi all’ingresso del Comando della Polizia Municipale e della Casa comunale, dalla quale entrano ed escono gli amministratori cittadini!! Ma non solo.

Altre scritte “a prova di cecità” si trovano, ad esempio, lungo le pareti del trafficatissimo sottopasso ferroviario, tra via De Nicola e via Di Vittorio che, tra l’altro, potrebbero distogliere l’attenzione dei conduttori dei veicoli in transito.

Assodato che, grazie ai nostri articoli, le scritte sulle mura e sui marmi di Piazza Falcone e Borsellino sono state rimosse (anche sulla lapide del Magistrato ucciso dalla mafia nel 1992), a nostro avviso basta indicare un altro luogo o, per meglio dire, un’altra struttura, che ha del clamoroso e che testimonia l’ennesimo servizio annunciato e non reso dalla suddetta società salernitana: l’Ufficio denominato Eco Sportello, ossia un ufficio “attrezzato” (ancora non hanno messo neanche il telefono!!), nato per coordinare il personale addetto allo start up, dove dal lunedì al sabato possono recarsi gli utenti, che gli incaricati non hanno trovato a casa e presso il quale ritirare l’attrezzatura ed il materiale informativo, per effettuare il nuovo servizio di raccolta differenziata.

Eco Sportello che si trova in una traversa priva di nome, ossia in una stradina pedonale, che collega via Manzoni a Viale della Democrazia; non sormontato neanche da una tettoia, che ripari gli utenti da eventuali condizioni atmosferiche avverse e che è stato allocato nei locali del Comune (!!).

E allora, se la società non cancella le scritte abusive nemmeno dalle mura, dove c’è il suo ufficio, come può cancellarle sul resto del territorio cittadino? E cosa fa in proposito l’organo di controllo a ciò preposto, ossia il personale del Comando di Polizia Municipale?

Infatti i caschi bianchi potrebbero “presidiare” un pò di meno le strisce blu, per dedicarsi un pò di più ad altri servizi. Sempre che la mancata cancellazione delle scritte non sia ancora dovuta al guasto tecnico alla macchina operatrice della società Tekra, risalente però allo scorso mese di dicembre, così come comunicato dal Responsabile della società ad un integerrimo ed indefesso Tenente della Polizia Municipale. Per il quale è risultata sufficiente la comunicazione verbale di detto Responsabile.

 

Joseph Fontano

 

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