Illuminazione pubblica non ripristinata: strade al buio e pericoli per la pubblica incolumità

La cosiddetta “Strada Orientale”, inaugurata in pompa magna dall’amministrazione comunale targata Lettieri il 31 gennaio 2016, presentata come un’opera pubblica molto importante e che collega via Dublino con via Spiniello, era è fruibile solo di giorno. In verità lo era anche di notte, ma tutto a rischio e pericolo di chi l’attraversava visto che, a più riprese, predatori mai identificati avevano asportato centinaia e centinaia di metri di cavi elettrici interrati (l’ultima volta circa 1200 metri).

Più volte i tecnici della società, che gestisce gli impianti di pubblica illuminazione, avevano constatato che i pozzetti d’interramento dei cavi elettrici, siti su entrambi i lati della strada di collegamento con via Spiniello, che è sprovvista di un impianto di videosorveglianza, erano aperti e che i cavi di rame erano stati rubati. Ed è memoria comune che, ad appena una settimana dall’inaugurazione dell’arteria, furono asportati ben 270 metri di cavi elettrici interrati, lasciando al buio circa due chilometri di strada.

Un intervento di ripristino che costò alle casse comunali ben 44.000,00 euro. Adesso, grazie anche alle nostre reiterate segnalazioni a mezzo stampa (l’ultima datata novembre 2017), ad agosto dell’anno scorso la pubblica illuminazione fu ripristinata. E ciò a fronte di una spesa di 57.250,00 euro, comprensiva di un sistema di telecontrollo installato che, mediante il monitoraggio in remoto dello stato di funzionamento degli impianti, consentono di ottimizzare gli interventi di manutenzione.

Ma una situazione simile è vissuta al prolungamento di Corso Italia, lungo il marciapiede che conduce fino ai centri commerciali dell’area Marchesa e particolarmente utilizzato dai giovani che, numerosi, nel fine settimana, si recano sul suolo afragolese. Anche qui, infatti, si sono registrate asportazioni furtive, da parte di ignoti, di centinaia di metri di cavo in linea interrata lungo il marciapiede.

La conseguenza è che tutti i corpi illuminanti, sistemati lungo detto tratto, sono spenti, con grave pericolo per la pubblica e privata incolumità. Ed infatti, col favore dell’oscurità, sono stati molteplici gli episodi di aggressioni e di rapine commessi soprattutto ai danni degli adolescenti, che si recano nelle aree giochi dei suddetti centri commerciali. Corpi illuminanti che, prima del loro ripristino (11 marzo 2015), erano rimasti spenti per circa due anni!!

Sapete a quanto ammontava la stratosferica somma, che il Comune doveva reperire, per ripristinare la pubblica illuminazione nella sopra citata zona? Euro 4600,00!! Poi un nuovo furto e di nuovo il buio. Assodato che la soluzione non è di certo, quella di lasciare al buio le aree prive di illuminazione, per non dover poi eventualmente rispondere in sede penale o civile, per quanto di male accaduto a qualcuno, perché chi di competenza non ripristina lo stato dei luoghi, non tutela la sicurezza urbana e sociale e non utilizza il denaro dei cittadini, per preservarli dai pericoli e dal buio?

Del resto l’art.2 (interventi del Sindaco) del Decreto Legge n.92/2008 “Decreto Maroni”, sulle misure urgenti in materia di sicurezza pubblica e privata, dispone che “il Sindaco interviene per prevenire e contrastare le situazioni urbane di degrado o di isolamento, che favoriscono l’insorgere di fenomeni criminosi, quali lo spaccio di stupefacenti, l’accattonaggio con impiego di minori ecc.”.

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