Avviso di garanzia per un 25enne indagato per estorsione, minacce e molestie

Sarà già stata fissata dal Pubblico Ministero della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Nola, che ha già letto gli atti del procedimento penale, istruito a conclusione delle indagini preliminari svolte, la data della prima udienza dibattimentale a carico di un uomo di 25 anni, residente non lontano dal centro storico cittadino e legalmente rappresentato da un noto avvocato penalista.

All’uomo (per il quale comunque vige la presunzione d’innocenza, fino a sentenza definitiva passata in giudicato) è stato notificato un avviso di conclusione delle indagini preliminari, perché fino a dicembre 2017 poneva in essere atti persecutori ai danni della sua ex fidanzata, attualmente di anni 28 e residente ad Arienzo, in quanto non voleva accettare la fine della loro relazione sentimentale.

Nello specifico, così come ricostruito dal PM della Procura nolana l’aggressore, unitamente ad un complice di 51 anni residente in un Comune limitrofo, dopo un acceso diverbio, aveva molestato e minacciato reiteratamente la donna, umiliandola con offese ed improperi vari, in modo da cagionarle un grave e perdurante stato di ansia e di paura per la propria incolumità, tanto da costringerla ad alterare le proprie abitudini di vita come, ad esempio, smettere di recarsi nei luoghi, che abitualmente frequentava, al punto che la stessa diminuiva le uscite e gli svaghi.

In particolare, nell’inviarle insistentemente messaggi, minacciandola di farle fare una brutta fine, citofonando all’abitazione della malcapitata, nonché creando profili facebook falsi a nome della giovane. Con l’aggravante di aver commesso il fatto ai danni di una persona, con la quale era legato da una relazione affettiva.

Oltre a ciò l’imputato, con condotte reiterate ed in più occasioni, minacciava la suddetta ormai ex fidanzata, di divulgare foto hard ritraenti la medesima, costringendola a versargli la somma di 3.300,00 euro, che la sventurata ricavava dalla vendita di preziosi in oro della famiglia e dalla vendita di ulteriori foto hard a soggetti non identificati, sempre ritraenti la medesima donna.

Così il molestatore si procurava un ingiusto profitto con contestuale danno alla 28enne ed ai suoi familiari, tra i quali il denunciato inviava foto hard al padre della ragazza, che la ritraevano completamente nuda, al fine di costringerla a versare ulteriori somme di denaro, con ciò compiendo atti idonei in modo non equivoco, a procurarsi un ingiusto profitto. Evento in questo caso non verificatosi per cause indipendenti dalla sua volontà. Soprattutto perché la querelante si era rifiutata.

L’indagato ha adesso venti giorni di tempo, dalla data della notifica del provvedimento giudiziario, per presentarsi spontaneamente, per rendere dichiarazioni o per essere sottoposto ad interrogatorio o presentare memorie, produrre documenti, depositare documentazione relativa ad eventuali indagini difensive svolte. Assistito, in ciò, dal proprio difensore d’ufficio, che rappresenterà legalmente l’uomo presso il Tribunale di Nola, cercando di smontare il pesante castello accusatorio edificato dalla pubblica accusa, in ordine ai gravi reati, di cui dovrà rispondere.

Non senza dimenticare che la vicenda, oltre a quella penale, potrebbe comportare anche l’eventuale liquidazione di una somma per i danni materiali, morali ed esistenziali arrecati, da quantizzare in sede civile.

 

 

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