Uffici e strutture chiuse: interruzione di pubblico servizio o inadempienza contrattuale?

Il lupo perde il pelo ma non il vizio. Tornava alla ribalta, nei giorni scorsi, l’isola ecologica sita in località Frassitelli, gestita dalla Tekra, la società che svolge, per conto del Comune, il servizio cittadino di igiene urbana e risultata aggiudicataria dell’importante appalto settennale.

Questa volta il disagio arrecato all’utenza dal centro di raccolta comunale, che è dotato di impianto di videosorveglianza ma che continua a non essere presidiato, come legge vuole, si verificava in data 03.01.2019. Infatti, a seguito della segnalazione inoltrata al Comando della Polizia Municipale da un cittadino di 30 anni che, unitamente ad un amico, ivi si era recato alle ore 16:50 circa, per conferire alcuni rifiuti e, nello specifico, 12 litri di olio da cucina ed una vaschetta di scarico per wc, sul posto si portavano gli agenti del Comando della Polizia Municipale, diretto dal Vice-Comandante Ten.Domenico De Sena, che effettivamente constatavano che il centro di raccolta era chiuso, in anticipo rispetto all’orario previsto da contratto.

E, tal proposito, producevano apposita relazione di servizio. Tra l’altro sulla cartellonistica sistemata all’ingresso della struttura vi sono indicati gli orari di apertura e di chiusura al pubblico della stessa, ossia dal lunedì al sabato dalle ore 8:00 alle ore 19:00. Orari che sono stati comunicati agli Acerrani, anche attraverso l’opuscolo distribuito alla cittadinanza unitamente alle attrezzature, per effettuare la raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani. E nel quale si legge, tra l’altro, che “l’isola ecologica ha un’importanza fondamentale per il cittadino, per incrementare la raccolta differenziata; per agevolare anche il recupero del rifiuto e per disincentivare l’abbandono abusivo dei rifiuti …”.

Il 30enne, poi, che avrebbe dovuto ricevere due litri di olio extravergine di oliva, a seguito del conferimento dell’olio da cucina, sporgeva denuncia presso detto Comando, specificando che, al suo arrivo, i cancelli di entrata e di uscita della struttura erano chiusi con catenaccio; che nessuno aveva risposto ai ripetuti suoni del clacson; che le luci dell’ufficio erano spente e che aveva tentato invano di conferire presso il centro di raccolta di via Edison (ex via Mulino Vecchio), in quanto chiusa per ristrutturazione.

Comando della Polizia Locale, nel quale sembra che si trovasse il responsabile dell’impresa (forse informato dell’accaduto?), prima ancora che l’utente provvedesse a formalizzare la denuncia. Responsabile della società salernitana che, sapendo bene che la situazione poteva degenerare, cercava di evitare danni, fornendo una giustificazione sulla chiusura anticipata dell’isola ecologica.

Ed è così che l’organo di Polizia Giudiziaria intervenuto redigeva un’informativa di reato e la trasmetteva alla Procura della Repubblica di Nola, valutando se ci sia stato un’interruzione di pubblico servizio o un’inadempienza contrattuale. O entrambi i reati. Attesi, a questo punto, provvedimenti amministrativi (ossia sanzioni) anche da parte della Dirigente pro-tempore del servizio di Igiene Urbana, a seguito della chiusura arbitraria del centro servizi.

Ma non è la prima volta che la suddetta società, arreca un disagio all’utenza. Infatti il 14 luglio 2018 un altro cittadino segnalò al Comando della Polizia Municipale e a cui spetta il controllo del corretto svolgimento del servizio di igiene urbana, che l’ufficio denominato Eco Sportello, sito nella stradina di collegamento tra via Manzoni e Viale della Democrazia ed allocato in un ambiente del Comune, era chiuso.

Sportello che, stando a quanto comunicato dalla società, alle utenze cittadine attraverso apposito depliant, è aperto al pubblico dal lunedì al sabato dalle 9:00 alle 17:00. Eco Sportello presso il quale gli utenti possono rivolgersi, per ritirare le attrezzature ed il materiale informativo necessario, per effettuare il corretto conferimento differenziato dei rifiuti secondo il nuovo piano di raccolta; per rappresentare alle addette dell’ufficio le eventuali difficoltà riscontrate durante il ritiro dei sacchetti per la frazione umido e multimateriale dai distributori, allocati all’ingresso della Casa comunale; per segnalare la raccolta a chiamata, così come previsto dalla Relazione Tecnica Illustrativa della suddetta società ecc.

Anche in quella circostanza la chiusura non era stata in alcun modo comunicata alla cittadinanza e dovettero intervenire i caschi bianchi, per accertare i motivi, per i quali l’Eco Sportello era rimasto chiuso al pubblico, con conseguente trasmissione degli atti alla Procura nolana.

 

Nino Pannella

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