Sottoposta a furto e vandalizzazione l’isola ecologica in località Frassitelli

Riaperta l’isola ecologica in località Frassitelli. Resta alto il rischio di furti e vandalizzazione”. Era questo il titolo dell’articolo, che pubblicammo in data 5.12.2018, dopo che era stata aperta al pubblico, lo scorso 30 novembre (dopo essere rimasta chiusa appena 21 mesi), l’isola ecologica sita in località “Frassitelli”, in aperta campagna e lontana dal centro cittadino, mentre veniva chiusa quella a via Mulino Vecchio, per i necessari lavori di adeguamento.

Spesi per i lavori di ristrutturazione del centro servizi comunale decine di migliaia di euro, che si spera di recuperare attraverso una citazione in giudizio della società Falzarano, che ha svolto il servizio di igiene urbana sino al 31 gennaio 2017. Data antecedente agli atti vandalici perpetrati ai danni dell’importante struttura. Che, attualmente, è gestita dalla società Tekra, affidataria del delicato servizio dal I febbraio 2017 e risultata vincitrice dell’appalto settennale.

Ebbene, nella notte compresa tra il 19 ed il 20 dicembre 2018 si concretizzava il pericolo, che la struttura venisse di nuovo vandalizzata e sottoposta a furti. Infatti ignoti si introducevano all’interno dell’isola ecologica, forzando il cancello del passo carraio, con tanto di danni arrecati alla sbarra, posta davanti all’ingresso e la porta dell’ufficio del personale.

Veniva asportato del tutto l’impianto DVR, ossia il sistema di registrazione delle telecamere di sorveglianza, una cassetta di pronto soccorso, contenente i necessari medicamenti, i telecomandi dei condizionatori e qualche altro oggetto. Per fortuna non venivano portati via oggetti dall’elevato costo, a partire dalle pompe di sollevamento, il cui costo ammonta a circa 12 mila euro.

Sporta la denuncia, sul posto giungevano i Carabinieri della locale stazione, che avviavano le dovute indagini. E’ chiaro, adesso, che il solo sistema di videosorveglianza già installato non è sufficiente, mentre il Decreto Ministeriale dell’8 aprile 2008 parla di presidio dei centri di raccolta, anche per sottrarli alle cattive intenzioni di chi, introducendosi all’interno degli stessi, potrebbe incendiare i rifiuti ivi presenti. Con conseguente disastro ambientale prodotto.

Una questione che già era stata sollevata, durante il Consiglio comunale del 25.10.2017, con tanto di intervento in proposito dell’Assessore al ramo Cuono Lombardi. Inoltre presso la struttura è impiegata ancora una sola unità, mentre a più riprese le rappresentanze sindacali hanno chiesto alla Tekra, per motivi di sicurezza, la presenza di un secondo operatore per turno, soprattutto in considerazione di un recente atto di aggressione compiuto ai danni dell’operatore da un utente, ammonito in merito al materiale inidoneo, che questi intendeva scaricare.

 

Nino Pannella

 

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