Giovane centauro non si ferma all’alt: investito il Vice-Comandante della Polizia Municipale

A bordo di un ciclomotore Piaggio-Liberty, sprovvisto di assicurazione e di casco, non si fermava all’alt, intimatogli da una pattuglia della Polizia Municipale, intenta a svolgere un’azione di controllo del territorio, soprattutto relativamente al mancato uso del casco.

E travolgeva il Vice-Comandante del locale Comando della Polizia Municipale, il Ten.Domenico De Sena, di 63 anni, nominato a tale carica con Decreto dirigenziale il 13 dicembre scorso. Protagonista della “bravata” di fine anno un giovane del posto di 20 anni il quale, nella mattinata di venerdì 28 dicembre, sfrecciando lungo via Calzolaio, a bordo del suo veicolo, sul quale trasportava anche il fratellino di 9 anni, anche lui senza casco, di fermarsi all’alt, intimatogli dai caschi bianchi, proprio non voleva saperne.

Infatti, dopo aver avvistato i poliziotti municipali, avendo la consapevolezza che stava violando il Codice della Strada, si sfilava il giubbotto e lo metteva a copertura della targa dello scooter.

Ed è così che, giunto nei pressi del posto di controllo, il guidatore accellerava, investendo l’Ufficiale e procurandogli escoriazioni varie al volto, ad una gamba, ad un braccio ed un sopracciglio spaccato. Immediatamente il centauro, che si allontanava, cercando di far perdere le proprie tracce, veniva inseguito dai poliziotti municipali e dallo stesso ufficiale travolto, che più tardi sarebbe stato accompagnato presso la clinica “Villa dei Fiori”, dove avrebbe ricevuto le prime cure del caso dal personale sanitario, che gli avrebbe poi diagnosticato tre giorni di prognosi.

Ma, nonostante i giorni di riposo prescrittigli dai medici, il Tenente rimaneva al suo posto di lavoro, per coordinare le attività del Comando. Alla fine, grazie anche all’intervento dei Carabinieri della locale stazione, agli ordini del Luogotenente Giovanni Caccavale, intervenuti a supporto dei Vigili Urbani, il 20enne veniva rintracciato ed accompagnato presso il Comando della Polizia Locale dove, espletate le formalità di rito, veniva accusato di resistenza a pubblico ufficiale, lesioni personali ed omissione di soccorso. Sottoposto a sequestro il ciclomotore e la documentazione relativa al due-ruote che, probabilmente, finirà per essere confiscato.

Poco dopo il giovane, che vanta già qualche precedente per truffa, veniva posto agli arresti domiciliari in attesa di apparire, il mattino successivo, dinanzi al Giudice monocratico del Tribunale di Nola, per la celebrazione del rito direttissimo. Dinanzi al Giudice per le Udienze Preliminari De Maio al giovane non restava altro da fare, che ammettere le proprie responsabilità, cercando una giustificazione al suo becero gesto.

Il Giudice convalidava l’arresto e rimetteva in libertà il 20enne, fissando l’udienza con il rito abbreviato per il prossimo 5 marzo. Il Pubblico Ministero ha avanzato la richiesta di condanna a 8 mesi con la condizionale. Intanto al De Sena arrivavano a decine le attestazioni di solidarietà non solo dal mondo politico, ma anche da quello sociale.

Il Vice-Comandante non rilasciava dichiarazioni alla stampa, limitandosi a dire che “non aveva fatto altro, che il proprio dovere”. Nei giorni successivi le attività di controllo del territorio proseguivano regolarmente, comprese quelle relative al mancato utilizzo del casco da parte dei centauri indisciplinati.

 

Nino Pannella

 

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