Finalmente emanata l’Ordinanza sindacale relativa al divieto di utilizzo di petardi e botti

Le ultime ore del 2018 “regalavano” alla comunità locale l’Ordinanza sindacale n.55 del 30.12.2018, relativa al “Divieto di utilizzo di petardi, botti e fuochi d’artificio pirotecnici di qualsiasi tipologia sul territorio comunale”.

Un atto più volte atteso e sollecitato all’amministrazione comunale da alcuni cittadini attraverso le pagine di questo giornale. Con tale atto amministrativo il Sindaco Lettieri ordinava, con decorrenza immediata e fino a revoca dell’atto, il divieto di utilizzo di artifizi pirotecnici ad effetto esplodente, benché in libera vendita, su tutto il territorio comunale, fatta eccezione per eventuali spettacoli autorizzati e tenuti da professionisti. Ed ordina anche il rafforzamento del controllo del divieto di vendita in forma ambulante e/o comunque illecita di ogni tipo di artifizio pirotecnico, con contestuale immediata rimozione delle baracche usate per la vendita.

Stabilisce, inoltre, fermo restando l’applicazione delle sanzioni penali ed amministrative previste da leggi e regolamenti, che l’inosservanza delle disposizioni previste dall’Ordinanza comporta l’applicazione della sanzione pecuniaria di 200,00 euro (somma compresa entro il minimo di 25,00 euro ed il massimo di 500,00 euro).

Delle violazioni commesse dai minori risponderanno gli esercenti la potestà genitoriale, ovvero i soggetti tenuti alla loro sorveglianza. Nei casi di comprovata necessità gli organi di vigilanza, oltre all’applicazione della sanzione pecuniaria amministrativa, procedono al sequestro dei fuochi, ai fini della confisca, conformemente al disposto di cui alla Legge n.689/81.

Raccomanda, poi, di non raccogliere artifici inesplosi, che dovessero rinvenirsi per strada. Il Comando della Polizia Municipale è incaricato della vigilanza sull’esecuzione dell’Ordinanza, trasmessa a tutte le Forze dell’Ordine.

Dalla lettura del dispositivo dell’Ordinanza emerge che “è sempre più diffusa la consuetudine di festeggiare nelle festività di ogni genere ed in particolare la notte di Capodanno, con il lancio di petardi, botti e fuochi d’artificio pirotecnici di qualsiasi genere.

Ogni anno, a livello nazionale, si verificano infortuni anche di grave entità alle persone, a causa di simili prodotti. Petardi che, trattandosi di materiali esplodenti, sono in grado di provocare danni fisici anche di rilevante entità, sia a chi li maneggia, sia a chi ne sia fortuitamente colpito.

In conseguenza a tali pratiche si possono altresì verificare danni materiali al patrimonio pubblico e privato, come pure all’ambiente dovuti, oltre che per l’inquinamento acustico, anche per l’aumento delle polveri sottili nell’aria. Tale condotta può rappresentare, per l’incompetenza all’uso e per l’assenza di precauzioni minime di utilizzo, un serio pericolo per l’incolumità pubblica, soprattutto da parte dei minori.

Inoltre – recita ancora l’Ordinanza – l’accensione ed il lancio di fuochi d’artificio, lo scoppio di petardi, l’esplosione di bombolette e mortaretti, ovvero il lancio di razzi è sempre stato causa di disagio e di disturbo della quiete pubblica ed oggetto di lamentele da parte di molti cittadini.

E considerato che le detonazioni producono effetti negativi anche agli animali da affezione, di allevamento e selvatici, in quanto il fragore degli artifizi pirotecnici ad effetto scoppiante, oltre a generare spavento negli animali, li porta a perdere l’orientamento, aumentando il rischio di smarrimento degli stessi, fino al punto da indurli alla fuga con conseguente rischio per la loro stessa incolumità e, più in generale, per la sicurezza stradale.

Rilevato comunque necessario limitare il più possibile rumori molesti nell’ambito urbano in tutte le vie e le piazze, ove si trovino delle persone ed, in particolare, nei pressi delle scuole, uffici pubblici, luoghi di culto ecc.

Ritenuto che – prosegue l’Ordinanza – tali comportamenti possono altresì procurare ingenti danni economici a carico del patrimonio pubblico e privato in ragione del potenziale rischio d’incendio discendente dall’accensione incontrollata di articoli pirotecnici ad effetto illuminante, laddove tali effetti siano associati a razzi e/o altri artifizi, che vanno ad investire arredi pubblici, veicoli privati ecc…”.

E allora, addio davvero a botti e petardi?

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