Consiglio comunale: Bilancio di Previsione approvato. Ma scoppia il caso amianto Primo Circolo

Tra i punti all’Ordine del Giorno approvati durante il Consiglio comunale dello scorso 21 dicembre, tenutosi in un’aula consiliare, che s’appresta a diventare tecnologicamente molto avanzata, ma nella quale non venivano accesi nemmeno i riscaldamenti, c’era di sicuro l’approvazione della Delibera di Giunta comunale n.179 del 28.11.2018 (Schema di Bilancio di Previsione Finanziario 2019/2021), approvata con 16 voti favorevoli, 4 contrari ed 1 astenuto (Consigliere Stompanato).

L’esordio, però, era di quello coi botti. Infatti, durante l’approvazione dei verbali della seduta precedente, il Consigliere Carmela Auriemma (Mov. 5 Stelle) aveva posto all’Assessore all’Ambiente Cuono Lombardi, l’interrogazione relativa al materiale in amianto rinvenuto ad aprile 2018 nel plesso del I Circolo didattico, chiedendogli se il Comune fosse a conoscenza della presenza dell’amianto prima della data del 4.4.2018.

E la risposta del Lombardi era stata No. L’Assessore, dopo aver specificato che l’Asl, nei giorni precedenti, aveva avuto notizia dell’avvenuta rimozione del materiale da parte del Provveditorato alle Opere Pubbliche e che il Comune ne attendeva comunicazione dal Provveditorato stesso, aveva risposto con un chiaro monosillabo alla precisa domanda dell’esponente pentastellata.

Ma evidentemente non era così, visto che l’irriducibile Consigliere grillina metteva agli atti i documenti relativi alla vicenda, che smentiscono l’Amministrazione comunale, dichiarando: “Non voglio pensare alla malafede dell’Assessore Lombardi, perché è stata detta una cosa non esatta. Ma io ho un atto amministrativo, dal quale si evince, che già dal novembre 2016 il Comune sapeva della presenza dell’amianto.

Pertanto investo il Presidente del Consiglio comunale innanzitutto ad accertare, com’è possibile che un Assessore risponda su una questione così importante, posta con interrogazione consiliare, dando informazioni errate. E’ grave – proseguiva la professionista – che l’Assessore non sapesse di ciò e delle responsabilità omissive agirò come Presidente della Commissione di Vigilanza ed intraprenderò le dovute azioni presso gli organi competenti”.

Ed invitava il Presidente Andrea Piatto ad accertare, quale garante della Pubblica Assise, che alle interrogazioni consiliari vengano fornite risposte precise e vere, perché sono strumenti dati ai Consiglieri, per approfondire le problematiche. Dopo aver illustrato all’aula gli emendamenti al Bilancio (tutti non accolti dalla maggioranza, come già ci si aspettava), al pari di quelli presentati dal Consigliere Paola Montesarchio (Pd) e dopo l’intervento del sindaco Lettieri, circa il Bilancio Auriemma diceva:

“Il Sindaco ha votato contro anche alla mozione, con cui destinavamo 15 mila euro per lo studio autonomo ed indipendente di specializzazione delle polveri sottili sul territorio comunale. Ma se il cittadino deve limitare l’uso dell’auto in città, perché 150 camion al giorno attraversano il nostro territorio, per entrare ed uscire dall’inceneritore, così come rappresentato al Tar (dato mai contestato dal Comune)?

I livelli di inquinamento dell’aria erano superiori alla norma anche quando il sindaco, a marzo 2017, emise l’Ordinanza di limitazione dell’utilizzo delle auto.

Inoltre – aggiungeva il Consigliere – il sindaco ha respinto anche la mozione “Bike sharing”, propostagli già in passato, nonostante che esistano le piste ciclabili e che Lettieri opti per una mobilità sostenibile”. E proseguiva, dicendo:

“Le voci del Bilancio, alle quali amministrazione cittadina ha destinato zero euro, sono: l’agricoltura, i diversamente abili, gli anziani, le politiche giovanili, il diritto alla salute, la ricerca e l’innovazione, le persone con disagi sociali, la qualità dell’aria, i servizi per lo sviluppo del mercato del lavoro, la lotta alla violenza contro le donne (e poi mettono la panchina rossa a piazza Castello) ecc.

Ed in merito alla Tari, non sono le nostre iniziative a causarne l’aumento, ma la modalità con cui la società Tekra espleta il servizio di igiene urbana, il calo della percentuale della raccolta differenziata e la mancata attuazione della tariffa puntuale, votata anche dal Sindaco proprio in quest’aula.

Questi sono i numeri spot dell’amministrazione comunale – concludeva l’impavida Consigliera – spesso corredati dai video del Sindaco. Compreso quello girato nel Primo Circolo didattico sulla presenza dell’amianto, per poi scoprire che è dal 2016, che quel materiale pericoloso sta lì, con gli amministratori cittadini che dicono, di non saperne nulla. E preciso al presidente Piatto, che mai abbiamo presentato emendamenti da mille euro, come da lui sostenuto”.

Amianto per la cui messa in sicurezza e campionamento il Comune ha speso la somma di 4 mila euro.

 

 

Joseph Fontano            

 

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