Vertenza commercianti-amministrazione comunale: lumini in strada e negozi al buio

Tornava a salire, nei giorni scorsi, la tensione tra i commercianti (o, almeno, una gran parte di essi) e gli amministratori cittadini, non solo a seguito della grave crisi, che si è abbattuta sul commercio locale, con attività commerciale ormai al collasso e per svariati motivi, ma anche per le scelte fatte da chi amministra e che si abbattono sullo stesso. Compreso il percorso ciclabile realizzato lungo il popoloso Corso Vittorio Emanuele.

L’impossibilità di poter sostare su un intero lato del Corso e le strisce blu tracciate, dov’è prevista la solita sosta a pagamento avevano innescato, nella mattinata dello scorso 29 novembre, una nuova e dura protesta ed i malumori degli esercenti del corso, di via Annunziata e di via Roma, nei confronti dell’Amministrazione comunale capeggiata dal sindaco Lettieri. Esercenti che, armati di fischietti e di striscioni, avevano dato vita ad una serrata dei propri negozi e ad un corteo, che poi aveva raggiunto la Casa comunale.

Dove si teneva un incontro tra una delegazione di 5 esercenti, il primo cittadino e la Giunta comunale al completo, durato circa tre ore ed interdetto alla stampa, rivelatosi poi alquanto improduttivo.

Sabato 15 dicembre invece, alle ore 18:00 gli esercenti, compresi quelli di via Trieste e Trento e di altre aree  urbane, inscenavano una nuova protesta, che consisteva nel collocare all’ingresso delle proprie attività e lungo il cordolo della pista dei lumini funebri, trasformando di fatto le arterie cittadine in una sorta di cimitero.

L’iniziativa avveniva in concomitanza con l’accensione delle luminarie natalizie installate a piazza Castello e a piazzale Renella. Non certo una coincidenza, ma un messaggio chiaro all’amministrazione locale.

Anche noi abbiamo acceso le nostre luminarie” – dicevano i commercianti della zona, riferendosi anche al fatto, che le luminarie sono state installate solo in qualche punto della città.

Gli stessi però chiarivano, che la manifestazione non è riferita a questa singola scelta dell’amministrazione, di cui hanno apprezzato l’idea di devolvere alle famiglie indigenti parte dei fondi per le luminarie, ma riguarda un discorso molto più ampio.

Infatti nei precedenti incontri con l’amministrazione, i commercianti avevano proposto la sospensione temporanea della pista ciclabile, almeno fino a quando non sarebbero state trovate soluzioni alla mancanza di posti auto e fosse stato attivato un servizio di trasporto locale a basso impatto ambientale, permettendo quindi ai cittadini di ricorrere di meno alle auto.

“La mancanza di posti auto – si legge, tra l’altro, in un volantino distribuito a cittadini – ha creato disagio, a chi vuole raggiungere il centro storico, oggi ancora di più, perché nella programmazione di questo intervento di riqualificazione, non sono state valutate le ricadute negative che, purtroppo, tutta la città sta subendo, né sono stati realizzati parcheggi alternativi, nè si prevedono progetti a stretto giro. L’utilizzo della pista ciclabile non dovrebbe inficiare, né ancor di più penalizzare, chi invece utilizza l’auto per necessità…”.

Si presume inoltre che quello di sabato, non sia stata l’ultima manifestazione. In programma, infatti, vi sarebbe un incontro pubblico aperto alla cittadinanza ed agli amministratori cittadini, affinché si possa tenere un confronto dinanzi a tutta la città.

 

Antonio Pannella

 

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