Ma i pannolini ed i pannoloni sono mescolati alle altre tipologie di rifiuti?

Ancora riflettori puntati sull’affidamento settennale del servizio cittadino di igiene urbana svolto per conto del Comune, dal I febbraio 2017, dalla società “Tekra” di Angri, risultata aggiudicataria dell’importante appalto. Questa volta la nostra attenzione è puntata sulla raccolta porta a porta dei pannolini e dei pannoloni, la cui modalità di conferimento è indicata anche nell’opuscolo a colori distribuito all’utenza locale, che si apre magistralmente con le parole del sindaco Lettieri.

Nello stesso si precisa, che “tale tipologia di rifiuti la si può esporre tutti i giorni, depositandola davanti alla propria abitazione, tranne il sabato, dalle 20:00 alle 24:00. Il sevizio supplementare di raccolta pannolini, pannoloni e traverse va attivato presso l’Ufficio Ambiente del Comune, che detiene l’elenco degli aventi diritto ed è rivolto a famiglie con bambini al di sotto dei 3 anni ed alle famiglie con persone anziane e/o componenti affetti da malattie di lunga degenza già seguiti dai Servizi di Assistenza.

Quindi, iscrivendosi ad un’apposita lista, l’utente avrà diritto al servizio e ad utilizzare il contenitore grigio. Questi rifiuti vanno separati dagli altri e conferiti nel mastello in dotazione. Poi lo stesso opuscolo ricorda che in Italia, nel 2013, è stato inaugurato il primo impianto di riciclo di prodotti assorbenti per la persona ed il trattamento permette di ricavare materie prime, da riutilizzare in nuovi processi produttivi. Da una tonnellata di rifiuti si possono ottenere 350 chili di cellulosa e 150 chili di plastica”.

Ma come reagireste, se qualcuno vi dicesse che tali rifiuti, alla faccia della tanto decantata raccolta differenziata, da sempre vantata da quest’amministrazione comunale, sono sempre stati mescolati alla frazione indifferenziato?

Per averne la certezza, basta consultare il sito Mysir, dal quale si evince con chiarezza che, tra le varie tipologie di rifiuti, non c’è traccia dei pannolini e dei pannoloni né per l’anno 2017, né per quello corrente!! E questo significa che l’impresa salernitana, in ben 22 mesi di attività, non ha mai portato alla firma una sola bolla relativa alla suddetta tipologia di rifiuto. E allora?

E già ad ottobre scorso riferimmo del cosiddetto progetto “Olio Extra-Vergine” che la Tekra, all’interno della base a gara, si impegnò ad offrire come fornitura gratuita all’utenza locale, come si evince a pagina 72 della Relazione Tecnica Illustrativa, sempre nell’ambito di una modalità attuativa dei principi di miglioramento della qualità della vita, finalizzata ad un sistema ecosostenibile.

La suddetta Relazione stabilisce che “a tutte le utenze domestiche, al conferimento anche cumulativo di 6,5 litri di olio vegetale esausto presso il centro di raccolta, sarà restituito in omaggio un litro di olio extravergine di oliva. Tale iniziativa mira ad un maggior coinvolgimento dei cittadini nel rispetto dell’ambiente e nella raccolta differenziata. I cittadini – prosegue la relazione della Tekra – dovranno raccogliere l’olio usato in cucina nell’apposito contenitore verde, messo a disposizione della proponente in comodato d’uso”.

Indicazioni ed impegni precisi, ribaditi anche nel sopra citato opuscolo, nel quale si precisa che il servizio di ritiro gratuito a domicilio degli oli esausti lo si può ottenere su prenotazione, telefonando al numero verde. Ebbene sono molteplici i cittadini che, in questi mesi, si sono recati presso le isole ecologiche, unitamente al loro quantitativo di olio esausto, per conferirlo e per ricevere in omaggio la bottiglia d’olio a loro spettante. Ma sia quelli che hanno depositato l’olio esausto che quelli che, invece, se lo sono riportati indietro, sono accomunati da un unico destino: in entrambi i casi non hanno ricevuto dai dipendenti della ditta in servizio presso l’isola ecologica una sola goccia di olio extravergine di oliva!!

E non perché gli operatori non l’hanno voluto consegnare. Ma solo perché mai la società di Angri ha fornito una sola bottiglia d’olio da consegnare all’utenza acerrana, da quando ha iniziato il servizio ad Acerra. E a nulla sono valse, sino ad oggi, le rimostranze di alcuni utenti presso qualche ufficio del Comune o all’indirizzo degli operatori della stessa azienda.

Insomma il Sindaco, l’Assessore all’Igiene Urbana C.Lombardi, il Dirigente all’Igiene Urbana M.Piscopo, hanno visto (per l’ennesima volta) che alla fine, non tutto fila liscio come l’olio?

 

Joseph Fontano

 

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