Felice D’Andrea non è più il Comandante del locale Comando della Polizia Municipale

Adesso, proseguendo il discorso relativo al concorso pubblico per la copertura di un posto di Dirigente-Comandante della Polizia Municipale, di cui si riferiva in precedenza, era con la Determina dirigenziale n.1469 dell’11.12.2018, a firma del Dirigente al Personale ed al Contenzioso, Maria Piscopo, che veniva risolto il contratto di lavoro in essere, che legava l’ormai ex Dirigente della Polizia Locale Col.Felice D’Andrea ed il Comune di Acerra.

Infatti il 12 dicembre scorso terminava l’iter per la risoluzione del contratto stipulato con l’Ente di Viale della Democrazia, così come da avvio del procedimento avviato 60 giorni prima dalla stessa Segretaria generale, che ne aveva dato contezza anche al Consigliere comunale di opposizione, nonché Presidente della Commissione consiliare di Vigilanza Carmela Auriemma la quale (l’unica a farlo), con una lettera inviata alla Piscopo, cinque giorni prima aveva ripercorso in breve la vicenda, interrogando la stessa circa gli atti amministrativi sino ad allora prodotti.

Niente più ordini da impartire al suo personale, dunque, per l’ex poliziotto e Sindaco mancato. Infatti forse non tutti sanno, che il D’Andrea si era candidato a ricoprire la carica di primo cittadino alle elezioni amministrative, tenutesi a San Nicola La Strada il 31 maggio del 2015, appoggiato da Sel e da una lista civica.

A seguito delle quali non riuscì nemmeno ad ottenere un posto nel Consiglio comunale cittadino. E, a proposito di politica, ad interessarsi della vicenda dell’ormai ex casco bianco, alcune settimane fa era stato un Consigliere dell’attuale amministrazione comunale il quale, in versione di “avvocato aggiunto”, con una dettagliata e “spontanea” lettera protocollata al Segretario generale dell’Ente, pose una serie di quesiti, anche relativi alla posizione del legittimo vincitore del concorso.

Nota che sarebbe nata, in quanto il vulcanico Consigliere era preoccupato della possibilità, che il Comune potesse trovarsi a fronteggiare non uno, ma ben due contenziosi, con conseguenti ed eventuali risarcimenti danni.

Oltre a ciò, tanto per tratteggiare molto sommariamente la sua attività di Dirigente di un corpo di Polizia, definirla discutibile e controversa è un eufemismo. Infatti, nonostante che il Comandante D’Andrea, dal 16 ottobre 2014 fino al 23 marzo 2018, abbia ricoperto all’interno della Casa comunale il ruolo di Responsabile della Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza, è stato destinatario di note, recanti in calce la firma del Segretario generale, generate evidentemente dal suo anomalo comportamento.

Infatti, giusto per citarne qualcuna, in data 19.03.2018, la suddetta Segretaria scriveva che “il Comando della Polizia Municipale continuava a far pervenire alla sua Direzione e a se stessa comunicazioni e note di servizio, redatte dai poliziotti municipali ma prive della firma del D’Andrea. Fatto alquanto irrituale – specificava la Piscopo – in quanto solo il Dirigente può comunicare atti e provvedimenti indirizzati alla scrivente”.

In data 06.04.2018, invece, la stessa Segretaria, in merito alle relazioni di servizio relative al servizio di igiene urbana prodotte dai poliziotti municipali, scriveva al solito D’Andrea, che “esse dovevano pervenire alla sua Direzione in modo celere, ossia nella stessa giornata della loro stesura, al fine di non vanificare il delicato e puntuale lavoro svolto dagli agenti. Ciò avrebbe consentito alla stessa (ma forse il Colonnello non lo voleva? ndr), di segnalare immediatamente alla ditta Tekra la problematica rilevata; di attivare la contestazione alla ditta, per un’eventuale applicazione della prevista penale. Note che si susseguiranno anche nei mesi successivi!!

Non senza dimenticare che mai, in passato, il locale Comando della Polizia Municipale era balzato così tanto agli onori della cronaca, come invece è capitato negli ultimi anni. Puopolo, Formicola, Trimarchi, De Chiara, Nuzzo, Miele ed altri sono solo alcuni dei nomi, dietro ai quali si celano storie, che hanno trascinato detto Comando in una serie di procedure anomale, inchieste, imputazioni, condanne e sentenze, di cui l’amministrazione comunale avrebbe fatto volentieri a meno.

A reggere nel frattempo le sorti del Comando, in attesa che si definisca del tutto la posizione del Dr.Mario Miele, è stato nominato ad interim, per la parte amministrativa, con Decreto sindacale n.39 del 12.12.2018, il Dirigente Dott.Gennaro Cascone, “nelle more della definizione del procedimento relativo alla procedura concorsuale per la copertura di 1 posto di Dirigente-Comandante”.

Mentre per la parte tecnico-operativa, con Decreto dirigenziale n.47 del 13.12.2018, in qualità di Vice-Comandante è stato nominato un ufficiale esperto e competente, ossia il Tenente Domenico De Sena.

 

Joseph Fontano

 

 

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