Concorso Comandante Polizia Municipale, breve riepilogo della situazione

(Articolo pubblicato in data 10.10.2018). Tiene ancora banco in città la vicenda relativa al concorso pubblico per la copertura di un posto di Dirigente-Comandante della Polizia Municipale, svoltosi nel 2009 e che vide quale vincitore dello stesso l’attuale Comandante, il Col.Felice D’Andrea.

E, com’è noto, il Consiglio di Stato, attraverso la sentenza n.3719/2018, a distanza di ben 5 anni, si era espresso il 31 maggio scorso sul ricorso (accogliendolo), presentato allo stesso organo giurisdizionale dal secondo in graduatoria.

Pertanto il Consiglio di Stato aveva annullato la graduatoria dei vincitori, tutti gli atti ad essa connessi e coordinati ed i provvedimenti di immissione in servizio dell’attuale Dirigente dei Vigili Urbani. E così, a distanza di 9 anni, veniva di fatto congelato l’incarico ricoperto dal D’Andrea, in attesa di una nuova rivalutazione dei titoli e delle prove d’esame.

A deciderlo è stata la V sezione del Consiglio di Stato, presieduta da Roberto Giovagnoli. I punteggi delle prove scritte non andavano sommati, ma si doveva dare una media dei risultati, ha sentenziato la suprema Corte amministrativa, accogliendo il ricorso del concorrente finito secondo con uno scarto minimo rispetto al vincitore.

Il Comandante D’Andrea nel giugno del 2009 su colloco al primo posto con il punteggio di 83,28, seguito a ruota dal ricorrente Mario Miele con 82,05. Ma secondo quanto ha stabilito il Consiglio di Stato, i calcoli andavano rifatti ed i punteggi ottenuti e che consentirono l’assunzione di D’Andrea andavano ricalcolati.

Il totale sarebbe ottenuto dalla somma dei due scritti, dai risultati della prova orale e dai titoli dei curriculum presentati dai candidati. Ma per i giudici amministrativi il calcolo non andava fatto così.

Si sarebbe dovuto fare una media tra le votazioni dei due scritti e poi sommarla al punteggio degli orali ed alla valutazione dei titoli. In questo caso poteva risultare vincitore del concorso Miele e non l’attuale Comandante per 58,77 punti contro i 57,28 totalizzati secondo questo nuovo calcolo da D’Andrea.

La battaglia a colpi di carta bollata cominciò nel lontano 2009. Miele fece ricorso al Tar Campania contro la graduatoria, ma i giudici amministrativi respinsero le sue richieste con l’emissione della sentenza n.1221/2013.

Ma il Consiglio di Stato adesso ha ribaltato tutto, compensando le spese ed ordinando che la sentenza sia eseguita dall’autorità amministrativa. Sentenza notificata al Comune in data 23.07.2018 e divenuta parte integrante della Determina dirigenziale n.933 del 25.07.2018 a firma del Segretario generale, nonché Dirigente al Personale ed al Contenzioso Maria Piscopo. Determina che stabilisce “di procedere, nel contempo, alla riformulazione della graduatoria del concorso emendabile dei vizi rilevati dal Consiglio di Stato con la citata sentenza …”.

E così, dopo che una nuova Commissione, nominata il 31 agosto scorso aveva formulato, in data 17.09.2018, la nuova graduatoria, che conferma quale vincitore il suddetto Miele (originario di un Comune del casertano, oggi 60enne, Ufficiale dell’Esercito in pensione e che ha prestato servizio a Roma), questi faceva sapere, attraverso i propri legali, di essere pronto ad entrare in servizio e a ricoprire il ruolo di Comandante della Polizia Locale di Acerra.

Intanto la Dirigente al Personale, una volta ricevuta copia del verbale redatto dai componenti della Commissione giudicatrice, come responsabile unica del procedimento provvedeva, con Determina dirigenziale n.1137 del 21.09.2018, ad approvare la nuova graduatoria così come formatasi; di dare comunicazione dell’atto amministrativo agli aventi diritto e a demandare agli Uffici competenti (che poi sono propri quelli, che fanno capo alla Piscopo? ndr) gli adempimenti ulteriori previsti dalla normativa vigente.

Il che dovrebbe significare, predisporre tutti gli atti consequenziali, per rescindere il contratto di lavoro a tempo indeterminato, sottoscritto dal Comandante uscente nel 2009, dopo l’approvazione della graduatoria avvenuta il 18 giugno dello stesso anno. Annullando, in particolare, la Determina dirigenziale n.730 del 25.06.2009, avente ad oggetto la costituzione del rapporto di lavoro a tempo pieno ed indeterminato con il dott.Felice D’Andrea.

Il quale, con questi elementi alla mano, in quanto parte lesa proporrà, nelle opportune sedi, ricorso avverso la nuova graduatoria formatasi, che dovrebbe restare aperta per i prossimi tre anni, per vedersi riconoscere l’assunzione avvenuta 9 anni fa.

Intanto, comunque vada, sia il Comandante uscente (D’Andrea) che quello subentrante (Miele) sono entrambi parti lese dell’attuale sistema giudiziario, che ha impiegato “solo” 9 anni, per riuscire a fornire una sorta di giustizia a metà ad una vicenda amministrativa alquanto contorta.

 

Nino Pannella

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