Anche il Castello dei Conti a pagamento: si paga anche per entrare. Per respirare non ancora!!

Dopo le tariffe raddoppiate per la sosta a pagamento sulle strisce blu, arriva anche il pagamento di un biglietto per entrare al Castello dei Conti. Dal I gennaio prossimo, infatti, visitare l’antico maniero costerà 2 euro di sabato e di domenica ed 1 euro dal lunedì al venerdì.

A deliberarlo era, in data 14.11.2018, l’esecutivo al completo, capeggiato dal Sindaco Lettieri, attraverso la Delibera di Giunta comunale n.160 ed avente ad oggetto “Servizio Musei presso Castello dei Conti e servizi connessi. Approvazione tariffe per l’anno 2019 – inserimento nei servizi a domanda individuale”.

Nell’atto amministrativo, inoltre, è stato previsto un tariffario per ogni tipo di evento, che si può realizzare all’interno della struttura, di recente restaurata e riqualificata. In pratica si paga tutto: l’ingresso (anche quello degli studenti), i servizi fotografici, le riprese cinematografiche, la celebrazione dei matrimoni, le manifestazioni, gli eventi. L’aria che si respira ancora no!

Ed i prezzi variano, ad esempio, da 50 euro fino a 300 euro. Il biglietto d’ingresso ha lasciato alquanto perplessi molti cittadini e non sono mancate critiche per questa scelta. Anche perché molti servizi presso il Castello sono resi dal personale alle dipendenze del Comune.

Tra l’altro, nel mentre scriviamo, l’unica attrattiva è rappresentata dal Museo della Maschera di Pulcinella, gestito però dall’associazione culturale “Acerra Nostra” che, peraltro, si impegna ad organizzare eventi culturali.

Ma la visita al Museo di Pulcinella è sempre stata gratuita, grazie all’impegno profuso dai volontari, che ne curano la gestione e, a quanto sembra, dovrebbe restare ad ingresso gratuito. Prossimamente dovrebbe tenersi un incontro tra la suddetta associazione e l’amministrazione locale, per chiarire la situazione. Per il resto, attualmente, i visitatori che ivi si recano, devono limitarsi alla passeggiata nel giardino.

Infatti, se del Museo della Banda Musicale ormai non c’è più traccia; se la Biblioteca comunale è stata “esiliata” in periferia; se ancora non c’è traccia del Museo Archeologico, nel quale esporre i reperti di Suessola, anche il Museo della Civiltà Contadina è da tempo inaccessibile, perchè vi sono i lavori in corso. Ma anche volendosi affidare alle viscere della terra per visitare, ad esempio, il Teatro Romano, che si trova al di sotto del Castello e le cui mura, con buona probabilità, risalgono al I secolo d.C. non è possibile, perché così sarebbe stato disposto dalla Sovrintendenza ai Beni Culturali.

Ambienti interdetti, a quanto pare, perché il Comune è in attesa della trasmissione del Piano di sicurezza o di qualche altra autorizzazione.

Ma un’altra realtà culturale eccellente, che è scomparsa dal suddetto Castello dei Conti, è anche la sede della Civica Scuola di Musica intitolata al Maestro “R.Sorrentino”. E presso la quale si svolgevano, gratuitamente (grazie all’opera prestata volontariamente da alcuni docenti), o previo corresponsione di una somma simbolica mensile, corsi ed attività didattiche, per insegnare a tanti ragazzi a suonare uno strumento musicale.

Ed invece sono quasi due anni, che di questa attività non c’è più traccia, come evidenziato pubblicamente di recente anche dal Vescovo Mons.Antonio Di Donna.

 

Antonio Pannella

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